LOUIS VUITTON entra nella storia dell’ AMERICA’s CUP nel 1983.

Perché?


CHALLENGER & AMERICA’s CUP

Nell'ambito della competizione velistica dell'AMERICA’s CUP, il CHALLENGER è il primo sindacato che lancia la sfida al DEFENDER, il sindacato detentore del trofeo dell’ultima edizione.

Fino al 1983 il CHALLENGER è sempre stato unico, partecipando di diritto alla regata che assegnava il trofeo.

Nel 1983 si presentarono per la prima volta sei diversi pretendenti e

pertanto fu organizzato un torneo, la LOUIS VUITTON CUP, il cui vincitore

acquisisce il diritto di partecipare all' AMERICA’s CUP vera e propria, cioè la

sfida al defender.

Da quando le sfide sono plurime, si indica come CHALLENGER il sindacato che

vince la LOUIS VUITTON CUP e come CHALLENGER OF RECORD il

sindacato che lancia per primo la sfida:

questi firma con il defender il protocollo dell'edizione che andrà disputata e rappresenta tutti gli altri eventuali sfidanti che si aggiungeranno.

 

LOUIS VUITTON aveva deciso di mettere termine alla sponsorizzazione del torneo dopo l'edizione 2007 in quanto l'America's Cup 2010 si è svolta senza regate di selezione del challenger.

Nell'America's Cup 2013 è tornata la competizione di selezione dello sfidante e con essa la sponsorizzazione della casa di moda francese, proseguita in quella del 2017 che è stata l'ultima edizione: infatti dal 2021 questa competizione è stata sostituita dalla

PRADA CUP.



AMERICA’s CUP 2021 : il CHALLENGER OF RECORD di questa edizione è il

Circolo della Vela Sicilia con il team LUNA ROSSA PRADA PIRELLI, guidato da

Max Sirena.





LOUIS VUITTON è un'azienda francese specializzata in accessori moda, pelletteria e orologi da taschino. Appartiene alla multinazionale di beni di lusso francese

Moët Hennessy Louis Vuitton SA (LVMH) e ne è il marchio principale.

 

 

Louis VUITTON



Louis VUITTON (Lavans-sur-Valouse, 4 agosto 1821 - Parigi, 27 febbraio 1892), nel 1835 lasciò la sua città d'origine nel dipartimento francese del Giura. Due anni dopo giunse a Parigi e cominciò a lavorare come apprendista per il fabbricante di valigie Monsieur Marechal. Fondò il marchio omonimo nel 1854 e fu ben presto imitatissimo.

Nel 1867 il marchio partecipò all' Esposizione universale di Parigi.

Nel 1885 Vuitton aprì il suo primo punto vendita estero, a Londra nella Oxford Street.

Al 1888 risale l'invenzione del pattern Damier Canvas, nel cui logo c'era scritto "marque L. Vuitton déposée", ossia "marchio registrato L. Vuitton".

Per promuovere a livello internazionale la compagnia il figlio Georges VUITTON esibì i prodotti al Chicago's World Fair del 1893.

 

louis-vuitton-borsa-noe-tela-monogram-borse-da-donna



Nel 1896 VUITTON lanciò il celebre marchio Monogram che, ispirandosi al design orientale della tarda Età vittoriana, affiancava le iniziali del fondatore - LV - ai simboli di fiori e quadrifogli. Nello stesso anno Georges visitò varie città degli Stati Uniti (New York, Filadelfia e Chicago) vendendo i prodotti Vuitton.

Nel 1901 il gruppo lanciò la prima Steamer Bag.

 

                       louis-vuitton-steamer-bag-45-monogram-canvas-personalisation

 

 

Nel 1913 venne aperta la storica boutique negli Champs-Élysées di PARIGI. All'inizio della prima guerra mondiale LOUIS VUITTON aveva negozi a New York, Bombay, Washington, Londra, Alessandria d'Egitto e Buenos Aires.

Negli anni successivi furono introdotte la Keepall Bag (1930) e la Noè (1932), creata originariamente con lo scopo di trasportare bottiglie di champagne, ma soprattutto uno dei modelli più venduti dalla griffe francese, la Speedy.

 

 

Louis-Vuitton-Speedy-Bag      louis-vuitton-monogram-canvas-noe-bag

 


SPEEDY (bauletto con lucchetto) e NOE’ (sacco) : due borse, due storie



Il mitico bauletto nasce negli anni 30, inizialmente pensato come versione ridotta del borsone da viaggio Keepall con cui Louis Vuitton sbarca nel mondo della valigeria. Parliamo del primo pezzo nella storia a essere sia ripiegabile che impermeabile. Una vera e propria rivoluzione.

Dai primi viaggi in auto alle lunghe tratte in treno, tutte le signore e signorine più eleganti dei primi del 900 scelgono Louis Vuitton e le sue borse di classe.

La tela monogram, la più riconosciuta su larga scala - parliamo di quella che viene spesso scambiata, erroneamente, per pelle - è stata pensata appositamente per il bauletto, il quale viene realizzato esattamente come lo conosciamo oggi nel 1859.



TRE NOMI PER LA STESSA BORSA :   EXPRESS     SPEEDY     VERNET


Inizialmente il nome previsto non è Speedy , ma Express viene cambiato in corsa per sottolineare il nuovo modo di viaggiare della società, sempre più veloce e orientato verso il futuro.
Da molti è riconosciuto anche come Vernet, in omaggio a una strada adiacente alla casa di Monsieur Louis Vuitton, a Parigi.


Il successo su scala globale arriva negli anni 60 quando il bauletto diventa la

borsa da viaggio per eccellenza, il modello a cui ispirarsi, l’accessorio da avere.

Una giovane Audrey Hepburn se ne innamora perdutamente e nel 65 richiede al brand una versione personalizzata, leggermente più piccola di quella in commercio ai tempi (30 centimetri). Nasce così il modello più ridotto, lo Speedy 25.

 

                             louis-vuitton-speedy- bag HEPBURN



Audrey Hepburn divenne inseparabile dalla sua Speedy in stampa Monogram a due iniziali: L e V.


Ogni singolo punto delle borse LOUIS VUITTON è studiato nei minimi dettagli e fedelmente cucito e realizzato a mano. Solo per realizzare il manico Toron– dal latino Torus, piccola corda) occorrono ben 18 fasi. Lo stesso manico acquisisce, con il trascorrere del tempo, la forma della mano, adattandosi al portamento.

Come gran parte delle borse Louis Vuitton, Speedy si contraddistingue per il suo lucchetto dorato, con il quale è possibile sigillare la cerniera.


Altro segno di riconoscimento del brand è la cucitura gialla, composta da fili di lino grezzo anch’essi realizzati a mano e passati successivamente nella cera.


L’operazione più delicata, invece, è quella dedicata alla tintura rossa presente sul bordo del manico. Tre passaggi in vernice e uno in lucido, con un’attenzione estrema.


In brevissimo tempo il mito della SPEEDY divenne mondiale e si diffuse praticamente in ogni parte del globo, consacrandola nell’Olimpo delle it-bags.



La storia del SAC NOE’ è strettamente legata allo champagne.

Vista la genesi della sua creazione, le sac NOE’ di Louis Vuitton si potrebbe etichettare infatti come un secchiello "doc".

Fu Gaston-Louis, nipote del fondatore, ad avere il coup de génie quando gli si presentò uno stravagante produttore di champagne, alla ricerca di una sporta elegante ma solida, adatta per trasportare 5 bottiglie di bollicine, senza danneggiarle nel movimento: quattro in piedi e una capovolta.

Fu così che nacque il primo secchiello di Louis Vuitton, inizialmente di cuoio naturale con una pratica tracolla e un laccetto scorrevole come chiusura a coulisse.

 

LV sporta bottiglie

 

La sporta per le bottiglie di Louis Vuitton, genesi del secchiello NOE’

L’onomastica del nome fu per Gaston un tributo biblico: fu proprio Noè dopo il diluvio a piantare una vigna sul monte Ararat come scommessa benaugurante per il futuro, diventando così un appassionato di vino.

Come tutte le creazioni della maison Vuitton però la borsa era customer-made; bisogna aspettare gli anni ’60 per vedere la comparsa della bucket bag con l’iconica tela monogram, un modello che imperversava tra le signore della ville parigina - di certo non come porta bottiglie ma come scrigno-à-porter, grazie alla forma versatile e quella soffice robustezza del Canvas rigido che ha saputo stregare anche le generazioni a venire.

 

LV NOE 1932

Le SAC NOE'

 


LOUIS VUITTON è una delle case leader nel mondo della moda internazionale e i suoi prodotti comprendono, oltre alle VALIGIE di lusso, SCARPE, OROLOGI, GIOIELLI, ACCESSORI, OCCHIALI da sole e LIBRI.

Nel 1983 l'azienda divenne sponsor principale dell' AMERICA’s CUP:

in questo periodo le regate di selezione dello sfidante si svolsero col nome di

LOUIS VUITTON CUP.

Nel 1987 la holding Louis Vuitton SA si quota alla Borsa di Parigi ed è proprietaria, oltre che dello storico marchio, anche del blasonato champagne Veuve Clicquot Ponsardin. La joint venture con Moët Hennessy prese il nome di

Moët Hennessy Louis Vuitton SA, nota anche con l'abbreviazione LVMH.

Nel 1997 Marc Jacobs divenne il direttore artistico della azienda; nel marzo dell'anno successivo ha progettato e introdotto la prima linea di "prêt-à-porter" di abbigliamento per uomo e donna.

 

LV Campagna TRAVEL CRUISE 2016

 

LV – Campagna TRAVEL CRUISE 2016



Nicolas Ghesquière lancia la linea primavera estate 2019 DONNA di

LOUIS VUITTON  con un tocco molto più personale del solito. Il rinnovo del

contratto gli ha permesso di tornare ai suoi stilemi favoriti di stampo futuristico.

 

 

louis-vuitton-donna PE-2019

 


<Ho sentito l’esigenza di immergermi nelle mie ossessioni> ha spiegato durante la preview della sfilata. Sono dettagli che si notano soprattutto nei volumi e nelle linee dei capi che assumono forme futuristiche con un richiamo agli anni Ottanta.

Decorazioni e colori sono invece molto più pacati di quanto non ci si aspetti o addirittura incongrui: toni pastello o naturali e stampe fiorite a tinte vivide si sposano a tagli che potremmo facilmente immaginare in materiali più tecnici e con finiture metallizzate.

Il gioco di anacronismo invece è quello che dà la vera forza a questa collezione che richiama le stampe del Memphis Group, non tralascia il tocco parigino, sceglie un approccio scultoreo al taglio, modella i tessuti hi-tech come fossero creta. Mantenendo sempre al centro l’ indossabilità di ogni singolo capo.



louis-vuitton-Men RW Precoll SS20 PE



Anteprima collezione UOMO Primavera-Estate 2020 LOUIS VUITTON

 

 

                       LV sneakers-uomo-louis-vuitton-2020

 

                                       LV – sneakers uomo 2020



AMERICA’s CUP : da LOUIS VUITTON a PRADA

 

Originariamente nota come Fratelli Prada, la casa di moda fu fondata nel 1913 dai fratelli Mario Prada e Martino, i quali aprirono un negozio di cuoio, borse, accessori da viaggio e di lusso nella Galleria Vittorio Emanuele II a MILANO.

Ben presto, grazie all'alta qualità dei prodotti, la boutique divenne un punto di riferimento per gli acquisti dell'alta borghesia e aristocrazia europea, divenendo nel 1919 fornitore ufficiale della Real Casa di Savoia.

Nessuno dei figli maschi di Mario volle partecipare all'impresa, così fu la figlia Luisa ad entrare nell'azienda divenendone proprietari nel 1958 dopo la morte del padre .

Alla fine degli anni settanta, quando salì alla dirigenza Miuccia, figlia di Luisa, il giro d'affari del marchio era ben lontano dai fasti dei primi anni.

Uno dei primi passi mossi dalla nuova presidente, abile stilista, ingegnosa e determinata, ma poco esperta nel campo economico e gestionale, fu siglare un accordo con un imprenditore conosciuto un anno prima, Patrizio BERTELLI, proprietario della

società I pellettieri d'Italia - IPI - un'azienda attiva nel mercato del cuoio.


La creatività della stilista unita alle capacità imprenditoriali

dell'industriale portarono il marchio a riemergere dal periodo di

stallo con una serie di BORSE ed ACCESSORI innovativi, oltre ad

un'adeguata campagna pubblicitaria.

L'alleanza durò fino al 2003, anno in cui l' IPI venne definitivamente incorporata nel

marchio PRADA.

 

 

PRADA Cahier



 

La prima sfilata del marchio avvenne con la collezione autunno/inverno 1988;

cinque anni dopo, nel 1993, Miuccia PRADA fonda Miu Miu, con il quale distribuisce capi femminili più sperimentali e moderni. Nello stesso anno esce anche la prima collezione Prada Uomo. Risale invece al 1997 la prima collezione Prada Sport.

 

 

PradaDonnaPradaDonna FW2020

 

 

Prada-donna-Autunno-Inverno-2020-2021-anteprima-nuova-collezione

 

PRADA DONNA Autunno Inverno 2020-2021 : anteprima nuova collezione

 

 

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PRADA UOMO Autunno Inverno 2020-2021



 

Dal 2000 PRADA è lo sponsor ufficiale di LUNA ROSSA,

barca a vela partecipante all' AMERICA’s CUP.



PRADA oggi è una delle marche più vestite dai vip, una delle più famose in scala mondiale e una delle più ricche.

 

CELLULARI     OROLOGI      PROFUMI               prada-luna-rossa-carbon-acqua-profumata-vapo-50-ml

OCCHIALI

 

                 PRADA OCCHIALI

 



Fra i volti noti ad aver prestato la propria immagine alle campagne pubblicitarie PRADA si possono ricordare Linda Evangelista e Léa Seydoux.

Fra le modelle che hanno aperto le sfilate Prada invece si possono citare Daria Werbowy, Gemma Ward, Suvi Koponen e Sasha Pivovarova.

Fra le celebrità che si sono dichiarate clienti Prada ci sono le attrici Cameron Diaz, Salma Hayek, Maggie Gyllenhaal e lo stilista Azzedine Alaïa.

Nel 1993 Miuccia PRADA e Patrizio BERTELLI hanno istituito il progetto

PradaMilanoArte per la promozione di opere di scultura contemporanea che si è

poi riversato nella Fondazione Prada.

Ogni anno vengono organizzate mostre con opere di arte contemporanea di artisti internazionali e relative pubblicazioni.





AMERICA’s CUP 2007 - Nel porto olimpico di VALENCIA in SPAGNA è stata

progettata dal famosissimo architetto Renzo PIANO la Base del team LUNA ROSSA

sponsorizzato da PRADA.

 

PRADA VALE 9179

 

 

                       PRADA LUNA

 

 


PRADA Valencia-harbour

 

 

                      PRADA Vale LUNA ROSSA

 

 

PRADA Valencia Base Luna Rossa

 

 

PRADA VALENCIA 2007 LUNA ROSSA

 

 

PRADA VALENCIA LUNA ROSSA


Da notare la facciata tessile. Rivestimento nuovo edificio con sistema TEXO® (pannelli con vele)

TEXO®, il pannello tessile preteso, è un sistema strutturale brevettato da Tensoforma basato sull'uso di uno specifico telaio e una membrana tessile.

Il sistema è attualmente applicato come schermatura solare (combinazione di pannello tessile con vetro o protezione di superfici opache con conseguente riduzione del carico termico superficiale) nella realizzazione di facciate tessili, nell'ambito di progetti di ristrutturazione architettonica o FACCIATE CUSTOM - TEXO INTERNI - TENSOSTRUTTURE.



AMERICA’s CUP 2021 – ultime notizie !!!

 

PRADA CUP 2021luna-rossa ineos

 

 

PRADA CUP finale

 

 



LUNA ROSSA – INEOS UK : la finale di PRADA CUP

SABATO si torna a gareggiare !!

AUCKLAND - Gli organizzatori dell' AMERICA’s CUP hanno annunciato che le Challenger Series tra la barca italiana e Ineos Team UK riprenderanno nel weekend a porte chiuse, mentre Auckland resta ancora in lockdown dopo i contagi dei giorni scorsi. La data fissata è quella di sabato 20 alle ore 16, le 4 della notte tra venerdì e sabato in Italia.



Nella disputa organizzativa ha vinto LUNA ROSSA che, nel ruolo di Challenger of Record, aveva chiesto un ritorno alle regate appellandosi alla norma del regolamento che prevede il completamento della finale entro il 24 febbraio.

Se non si riesce a completare il programma entro quella data, vince la barca avanti nel punteggio in quel momento.

Dopo l'ultima vittoria di LUNA ROSSA che aveva portato il vantaggio a 4-0 nella finale della PRADA CUP, il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern aveva annunciato un lockdown di tre giorni ad Auckland dopo la scoperta di tre casi di Covid, i primi da gennaio, che ha comportato il rinvio delle regate 5 e 6 programmate inizialmente per mercoledì 17.

L'andamento positivo degli eventi ha poi permesso un alleggerimento delle misure: Auckland è passata al livello di allarme 2 e le due barche hanno avuto il permesso di allenarsi a porte chiuse.

LUNA ROSSA : < Da mesi è stato redatto un protocollo che consente di regatare in condizioni di assoluta sicurezza anche con un’allerta 2, sebbene senza la presenza di spettatori >

La barca italiana avanti 4-0 : si chiude a 7 vittorie !!!

FORZA LUNA ROSSA !!!

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