VENERDI' 22 novembre 2019 - Santa Cecilia : W la MUSICA!!

 

VENERDI' 29 novembre 2019 - BLACK FRIDAY

 


BLACK FRIDAY  - nome informale per il VENERDI’ successivo al  Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti , che si celebra il quarto giovedì di novembre.


Segna l'inizio della stagione dello shopping natalizio americano dal 1952, anche se il termine "BLACK FRIDAY" è stato introdotto solo nei decenni più recenti.
Le grandi catene sono solite offrire in questa occasione notevoli ed eccezionali promozioni al fine di incrementare le proprie vendite: per questo motivo ci sono molti clienti disposti anche a trascorrere la notte fuori dal negozio in attesa dell’apertura delle porte il VENERDI’ mattina.
Nel 2013 negli Stati Uniti sono stati spesi 57,4 miliardi di dollari in un solo giorno da più di ottanta milioni di persone.


Per alcuni l'espressione BLACK FRIDAY è nata a Filadelfia e deriverebbe dal pesante e congestionato traffico stradale che si sviluppa per l'occasione in quel giorno.


L'origine esatta rimane comunque incerta: secondo alcuni farebbe riferimento alle annotazioni sui libri contabili dei commercianti che tradizionalmente passavano dal colore rosso (perdite) al colore nero (guadagni), per cui il BLACK FRIDAY  indicherebbe un giorno di grandi guadagni per le attività commerciali. Da quel giorno incomincerebbe il periodo dell'anno più proficuo per i rivenditori, capace di portare in nero, quindi in attivo, i conti delle aziende commerciali.


Nel 1924, il giorno successivo al Ringraziamento,

la catena di distribuzione Macy's organizzò la prima parata per celebrare l'inizio degli acquisti natalizi ma fu solo negli anni ottanta che esplose il BLACK FRIDAY negli Stati Uniti.


Successivamente è diventato popolare anche in altri Paesi come Canada, Brasile, Francia, Germania, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Svezia, Norvegia e in misura minore anche in Spagna, Italia e Portogallo



 

 LIGABUE 

 

 

"È VENERDI', non mi rompete i coglioni"

canta Luciano LIGABUE

E questa sera vado fuori
sento troppa compressione
meglio uscire che scoppiare
io ed il mio amico Carnevale
capitiamo nel locale
dove abbiamo avuto il nostro bel daffare
da quanto non veniamo e non manchiamo
ci carburiamo con un aiutino
che è VENERDI'

 



VENERDI’ : il suddito di "Robinson CRUSOE"

 

                                    ROBINSON

 


"La vita e le strane sorprendenti avventure di Robinson Crusoe" (The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe), meglio noto come "Le avventure di Robinson Crusoe" o, più semplicemente "Robinson Crusoe", è un romanzo d Daniel DEFOE pubblicato il 25 aprile 1719 e considerato il capostipite del moderno romanzo di avventura e, da alcuni critici letterari, del romanzo moderno in generale.

Dopo dodici anni sull’isola Robinson CRUSOE  si accorge di non essere solo: un giorno sulla spiaggia scopre infatti un'impronta di un piede più grande del suo e i resti di un banchetto attorno al fuoco.

L'isola è, a quanto pare, il luogo in cui i selvaggi portano i prigionieri di guerra per compiere sacrifici umani e atti di cannibalismo. Robinson,  inorridito da tale pratica, decide di attaccare i selvaggi  per liberare la povera vittima che sta per essere sacrificata.

Li uccide tutti e salva il loro prigioniero, che tiene con sé come suddito e che ribattezza "VENERDI’" (in ossequio al giorno del loro incontro), insegnandogli la lingua inglese e convertendolo alla fede cristiana attraverso la costante lettura della Bibbia.

 



“VENERDI’ 13“ (FRIDAY the 13th)  - film horror  diretto da Marcus NISPEL , reboot della saga di “VENERDI’ 13“  ideata da Sean S. Cunningham (qui produttore esecutivo).

 

 

 

                                VENERDI 13

 

 


È uscito contemporaneamente in Italia e negli USA il giorno VENERDI’ 13 febbraio 2009, giorno che nei paesi anglosassoni è da sempre considerato giorno funesto.
Con 42.2 milioni di dollari al primo weekend di programmazione, questo film è, fra tutti quelli della saga, quello che ha fatto incassare di più nella prima settimana di uscita. Ciò nonostante, come per il resto dei film della serie, fu stroncato dalla critica.

                               

 


VENERDI’ SANTO


E’ il primo giorno del TRIDUO PASQUALE - il tempo centrale dell'anno liturgico - che celebra PASSIONE, MORTE e RESURREZIONE  di GESU’ CRISTO, ossia l'istituzione dell'eucaristia, del sacerdozio ministeriale e del comandamento dell'amore fraterno.


Il VENERDI’ SANTO commemora  la PASSIONE con la CROCIFISSIONE di GESU’. Questa ricorrenza viene osservata con speciali pratiche e riti dai fedeli di molte confessioni cristiane.


In Piemonte si svolge una delle più antiche rappresentazioni del VENERDI’ SANTO, una reliquia vivente del passato, risalente a tre secoli fa, che si svolge durante la SETTIMANA SANTA, con cadenza biennale, a ROMAGNANO SESIA, in provincia di Novara.


In Abruzzo, a CHIETI, si svolge quella che è ritenuta la più antica PROCESSIONE del CRISTO MORTO in Italia (secondo la tradizione dall'842), al tramonto, tra tripodi accesi di fiamma e le struggenti note del MISERERE di Saverio Selecchy di quasi quattrocento tra musici e cantori. Senza eccezioni, da oltre quattro secoli, l'organizzazione è a cura dell'Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti.


Sempre in territorio abruzzese molto evocative sono la PROCESSIONE della SETTIMANA SANTA di TERAMO, la PROCESSIONE DEGLI INCAPPUCCIATI di LANCIANO sotto la storica organizzare dell'Arciconfraternita Morte e Orazione (1608), e la PROCESSIONE della SETTIMANA SANTA di SULMONA.

 


La PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO a GUBBIO in Umbria è il retaggio delle antiche rappresentazioni sceniche che nel Duecento caratterizzavano la SETTIMANA SANTA.

Organizzata dalla Venerabile Confraternita di Santa Croce della Foce vede sfilare in corteo le Confraternite nei sacconi – i tipici costumi dal cappuccio bianco – che  portano le statue del Cristo e della Madonna Addolorata, l’antico “rosario”,  le grandi croci e i simboli della PASSIONE.


La processione è aperta dalle BATTISTRANGOLE con il loro inconfondibile suono di ferraglia … segue il portatore del TESCHIO, l’ALBERO DELLA VITA, la grande CROCE che precede le tre croci del CALVARIO e le due croci raggiate e tutti i SIMBOLI DELLA PASSIONE affiancati ciascuno da due torce.


Dopo le GRANDI TORCE offerte deal Comune, dalle Corporazioni di Arti e Mestieri e dalle Associazioni cittadine, sfilano i CAVALIERI del SANTO SEPOLCRO, il CLERO, e il VESCOVO.


Segue il CRISTO MORTO sul cataletto coperto da un velo, accompagnato dal primo coro del MISERERE e la MADOONA ADDOLORATA con il secondo coro del MISERERE.

 

 

 

    GUBBIO         GUBBIO 2

 


A rendere l’atmosfera particolarmente suggestiva contribuiscono certamente i FOCARONI -  cataste di legno di circa 4 metri - e i TORTICCI - cesti colmi di legna che arde -  accesi lungo le vie cittadine.


3 significative soste della PROCESSIONE al Pietrone , alla Chiesa di San Domenico e all’Astenotrofio Mosca.


Il MISERERE è uno dei sette salmi penitenziali della liturgia cattolica, contrassegnato col numero 50 secondo la Vulgata, col 51 secondo la versione ebraica.
Inizia con le parole “Miserere mei deus” (abbi pietà di me o Dio).

Fu scritto e recitato dal re David attorno all’anno 1000 a.c.; in esso il re, dopo l’incontro con il profeta Nathan, che gli rimproverava il duplice peccato dell’adulterio con Betsabea e dell’uccisione del marito di lei, invoca la misericordia di Dio e ne canta le lodi, sicuro, in fede del Suo perdono.


E’ recitato negli uffici divini e in alcuni riti liturgici, come quelli esequiali, nei pii esercizi penitenziali. Al suo drammatico testo si ispirarono, in ogni epoca, elevate meditazioni spirituali e composizioni poetiche e musicali tra le più belle.


Il MISERERE NELLA TRADIZIONE EUGUBINA rappresenta la “struggente” colonna sonora della PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO che conferisce al sacro rito quell’atmosfera di suggestione propria dell’evento che si sta compiendo.


E’ recitato come un canto polivocale paraliturgico ed è eseguito dai due cori maschili a due voci. Ogni coro, composto da bassi e tenori, esegue il Miserere guidato da un proprio direttore: i due cori sono denominati come coro del Signore e coro della Madonna e accompagnano i due simulacri durante la Processione.


Il canto, in lingua latina, viene tramandato da sempre oralmente tra gli eugubini: oggi vengono cantate solo le strofe dispari: è andata perduta, nel tempo, la memoria musicale delle altre; in tre delle dieci strofe sono presenti dei momenti musicali “solistici”.


Non sappiamo a quando risale l’origine del coro del “MISERERE”: la struttura musicale del canto fa pensare ad una composizione di primo Ottocento. La prima citazione nella composizione della processione risale al 12 marzo 1895, quando i Priori della Confraternita annunciarono “i cantori dell’armonioso Miserere”.


Per tutto il periodo “quaresimale”, dalla sera del mercoledì delle Ceneri, i due cori si riuniscono due volte alla settimana, martedì e venerdì, girando per i vicoli di GUBBIO e provando e insegnando il canto ai più giovani.


Al termine della PROCESSIONE del VENERDI’ SANTO i due cori recitano, alternandosi, le dieci strofe del MISERERE : tale esecuzione è comunemente chiamata “battifondo” ed allude ad un senso di sfida tra i due cori ma non è altro che un atteggiamento di profonda devozione spirituali che accompagna tutta la durata dell’evento.

 


In Sicilia, in particolare a PALERMO e a TRAPANI , il VENERDI’ SANTO è uno dei giorni più particolari dell'anno. Tra liturgia e folklore vengono svolte delle vere e proprie "rievocazioni" del giorno della morte di Gesù, come ad esempio gli "incontri" tra le statue di Gesù e della Madonna prima che avvenga la crocefissione. Le processioni sono sempre accompagnate delle

MARCE FUNEBRI  delle bande musicali e soprattutto dai

"LAMENTI" (canti generalmente in dialetto che rievocano la passione).

 

 


“VENERDI’”ARTICOLO 31


Cinque giorni che mi sbatto, di stress, di fatica


Grazie al cielo è VENERDI’ per due giorni mò è finita


Stasera si va in vita, sei di pomeriggio e sembra che c'è il sole


Aria primaverile anche Febbraio il VENERDI’ a quest'ora rassomiglia


Ad Aprile equivale a magliettine minigonne che stile


Suono il piatto se mi piace una : vai bella splendi come una stella …

 



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