Il CIRCO AEREO dei DEUS EX MACHINA - compagnia francese di CIRCO e DANZA AEREA - ci porta magicamente "naso in sù" alla scoperta della VOLTA CELESTE :


                     SOLE       TERRA       LUNA   

con "GALILEO" e il TELESCOPIO issati sull'enorme SFERA TERRESTRE sollevata a 30 metri di altezza dal possente braccio telescopico della gru e le mirabolanti acrobazie dei giovani artisti , tra giochi d'acqua sapentemente illuminati , luci ed effetti speciali !!



Nel CORTILE d'ONORE della REGGIA di VENARIA REALE (TO) entro la coreografica FONTANA DEL CERVO lo spettacolo autunnale di TEATRO A CORTE continua le celebrazioni per i 10 ANNI dalla riapertura della REGALE DIMORA - sabato 7 ottobre 2017.

Le COSTELLAZIONI CELESTI proiettate sulle facciate degli storici edifici completano il quadro scenografico del suggestivo spettacolo : un susseguirsi di tableaux acrobatici tra  CIRCO e DANZA AEREA !!!

Protagonista il grande GALILEO GALILEI sospeso tra

CORPI in CADUTA LIBERA    PENDOLO   TELESCOPIO




BLU 724      ROSSO 725

 

                                   ANGEL 729

La scultura di Arnaldo POMODORO oltre le note sfere ...

 

 

 DEUS 736

 

 

FUMO 738     FUMO 740

 

 

GENTE 742

 

 

TERRA 745    TERRA 751

 

 

FUNE 747

 

 

FUMOBLU 753

 

 

TRAPEZIO 759

 

 

GALILEO 765

 

GALILEO e il suo TELESCOPIO

 

 

DANZA 767    DANZA 769

 

 

FUOCO 771

 

 

FUOCO 772

 

 

 

RIVOLUZIONARIO & TESTARDO

GALILEO scelse di testa sua, preferendo la matematica all’anatomia. Amava la dialettica ed era un attaccabrighe, cosa che rese inevitabile lo scontro con la monolitica scienza aristotelica.
Per quasi due millenni nessuno si era azzardato a discutere il pensiero di ARISTOTELE (IV secolo a. C.) secondo cui il MOTO DEI CORPI è determinato dalla loro natura, per cui un oggetto pesante cade per esempio più velocemente di uno leggero, teoria che sembra ovvia osservando una pietra e una piuma.
Questo universitario toscano alquanto superbo trovò invece il modo di confutarla. E non fu l’unica scoperta del giovane ...


GALILEO si trovava nel DUOMO DI PISA quando rimase ipnotizzato dall’oscillazione di un lampadario. Secondo la leggenda, usando il suo polso come cronometro determinò che il periodo di oscillazione del PENDOLO non dipende dall’ampiezza.

Ancora oggi lo immaginiamo salire le scale della TORRE PENDENTE a PISA per far cadere due PALLE DI CANNONE di peso diverso e contraddire il totem aristotelico. In realtà l’esperimento lo fece un olandese, ma fu Galileo a teorizzarlo: due corpi qualsiasi che cadono nel VUOTO, cioè senza l’attrito dell’aria, toccano terra contemporaneamente.



GALILEO affermava nelle lettere al collega KEPLERO di aderire alla teoria copernicana, ma di non essersi azzardato a pubblicare le sue tesi per timore di subire lo stesso destino del maestro COPERNICO, oggetto di scherno nella comunità scientifica.

Nel luglio del 1609 GALILEO sentì parlare a VENEZIA di un’invenzione olandese che serviva per osservare gli oggetti da lontano. In un giorno appena ne costruì un prototipo che mostrò all’entusiasta Senato veneziano. I notabili della Serenissima gli offrirono un posto a vita a PADOVA, remunerato con mille fiorini all’anno.

 

Lì fabbricò varie lenti e diversi “CANNONI OCCHIALI”, come si chiamavano allora, che utilizzò per osservare il cielo scoprendo, tra il 1609 e il 1610, i quattro maggiori SATELLITI di GIOVE, la natura rocciosa e irregolare del SUOLO LUNARE, le FASI di VENERE e le MACCHIE SOLARI.



INVIDIA  &  GELOSIA      ERESIA  & INQUISIZIONE        ACCUSE & CONDANNE

GALILEO descrisse le sue osservazioni nel "SIDEREUS NUNCIUS" -  Messaggero celeste - che divenne un best-seller, famoso persino in Cina.

KEPLERO al tempo era considerato il miglior astronomo del mondo e la critica entusiastica che il tedesco fece del Sidereus contribuì all’affermazione del telescopio in seno alla comunità scientifica internazionale.

Era nato il metodo scientifico.


Il TELESCOPIO accrebbe la fama di GALILEO e i vari sistemi cosmologici a confronto: da TOLOMEO fino a COPERNICO.

La fama indusse lo scienziato all'errore di difendere il sistema copernicano ... gli invidiosi insorsero.
Nel 1615 il frate domenicano Tommaso CACCINI andò a ROMA per denunciare al SANTO UFFIZIO la pericolosità delle teorie di GALILEO.
Fra le prove, la copia di una lettera dello stesso scienziato con due frasi giudicate incriminanti in quanto contraddicevano le Sacre scritture:

«La TERRA non è il centro del mondo, né immobile, ma da

sé si muove» e « Il SOLE è [...] del tutto immobile»

La denuncia venne raccolta dal potente cardinal BELLARMINO, che convinse papa PAOLO V a costituire un tribunale per stabilire quanto fosse eretica la difesa delle tesi di COPERNICO portata avanti dallo scienziato pisano.

"DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO"

A metà febbraio del 1633 GALILEO arrivò a ROMA, e fu subito messo agli arresti domiciliari.

Gli interrogatori si susseguirono per settimane fino al 21 giugno, giorno dell’ ULTIMA UDIENZA: minacciandolo di tortura, gli chiesero se sostenesse ancora la

TEORIA ELIOCENTRICA


«Tenni, sì come tengo ancora, per verissima e indubitata l’opinione di TOLOMEO, cioè la stabilità della TERRA e la mobilità del SOLE »,  fu l’arrendevole risposta ...

«Ti sei reso a questo Santo Offizio veementemente sospetto d’eresia, d’aver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine scritture, ch’il SOLE sia centro della TERRA e che non si muova [...] e che la TERRA si muova e non sia centro del mondo. [...] Ordiniamo che per publico editto sia proibito il libro de’ Dialoghi e ti condaniamo al carcere»

Nel 1992 papa GIOVANNI PAOLO II ha riabilitato solennemente GALILEO.

Liberamente tratto da FOCUS by Lidia Di Simone.  


Reportage fotografico by Barbara CARICCHI

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