Il 2023 sarà ricordato come l’anno del PERUGINO - Pietro Vannucci (1450 ca.-1523) - il più importante pittore attivo negli ultimi due decenni del Quattrocento.

Allievo di VERROCCHIO, Maestro di RAFFAELLO, Compagno di studi di LEONARDO.

Numerose le iniziative in occasione del V centenario della sua morte.

 

Città della Pieve, dove il Divin Pittore nacque, gli ha appena dedicato in occasione della Pasqua “I Quadri Viventi”, iniziativa che da oltre 30 anni il Terziere Borgo Dentro mette in scena nei sotterranei di Palazzo Orca.

Il percorso scenico - introdotto dalla libera interpretazione de “Il Battesimo di Cristo” conservato nel Duomo di Città della Pieve – si snoda attraverso la rappresentazione di alcune famose opere del PERUGINO raffiguranti Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, come vuole la tradizione dell’evento.


Il Battesimo di Cristo – Duomo di Città della Pieve

 

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Ultima cena – affresco nel Cenacolo di Fuligno, Firenze

 

 

Pietro Perugino Ultima cena

 

 

Pietro Perugino Ultima cena dett

 

 

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Orazione nell’orto – Galleria degli Uffizi, Firenze

 

Pietro Perugino orazione orto

 

 

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Crocifissione – affresco nella sala capitolare dellex-convento di Santa Maria Maddalena dei Pazzi, Firenze

 

Pietro Perugino Crocefissione

 

 

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La Pietà - Galleria degli Uffizi, Firenze

 

Pietro Perugino Pieta

 

 

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Resurrezione di Cristo (Resurrezione di San Francesco al Prato) – dipinto a olio su tavola, Città del Vaticano, Palazzo Apostolico

 

 

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“Il meglio maestro d’Italia. Perugino nel suo tempo”

Alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia la grande mostra curata da Marco Pierini e Veruska Picchiarelli fino all 11 Giugno 2023. 



< Volendo fare di sua mano Lui è il meglio maestro d’Italia >

Con queste parole, in una lettera inviata da Roma a Siena il 7 novembre 1500, il banchiere Agostino Chigi presenta Pietro Perugino al padre Mariano, cogliendo con sorprendente capacità di sintesi due aspetti fondamentali della sua produzione:

la straordinaria qualità e la presenza, che sarebbe diventata preminente, dell’intervento di collaboratori.



Che Pietro di Cristoforo Vannucci da Castel della Pieve fosse considerato il più grande pittore attivo negli ultimi due decenni del Quattrocento è comprovato da molte altre fonti dell’epoca: tuttavia questo primato inizia gradualmente a dissolversi. Se si presta fede al Vasari, il giro di boa è segnato dalla presentazione al pubblico fiorentino, nel 1507, della pala destinata all’altare maggiore della basilica della Santissima Annunziata. Un clamoroso insuccesso, di fronte al quale un perplesso Perugino, quasi sessantenne, si difende dichiarando la sua impotenza di fronte a mutamenti del gusto ormai al di fuori della sua portata:

< Io ho messo in opera le figure altre volte lodate da voi e che vi sono infinitamente piaciute. Se ora vi dispiacciono e non le lodate, che ne posso io? >  avrebbe commentato.

Lo scopo principale della mostra “Il meglio maestro d’Italia. Perugino nel suo tempo” è quello di recuperare la giusta prospettiva, per restituire a Perugino il ruolo che gli avevano assegnato il suo pubblico e la sua epoca.

Da qui, la scelta di individuare per il progetto espositivo solo dipinti del Vannucci antecedenti al 1505, anno nel quale sono già portate a compimento tre commissioni che segnano l’apice della sua carriera:

la Crocifissione della Cappella Chigi in Sant’Agostino a Siena, la citata Lotta fra Amore e Castità già a Mantova e soprattutto lo Sposalizio della Vergine per la cappella del Santo Anello del Duomo di Perugia, oggi nel Musée des Beaux-Arts di Caen.

 

Pietro Perugino Sposalizio Vergine

 



Un’ulteriore riflessione suscitata dall’immagine dell’artista che la critica ci ha consegnato sottende il secondo registro di lettura della mostra. La tendenza, cioè, a parlare spesso del pittore in abbinamento ad altri grandi maestri del suo tempo: l’allievo di Verrocchio, il maestro di Raffaello, il compagno di studi di Leonardo. Questo spunto ha fornito l’occasione per riflettere in maniera più compiuta sul ruolo che Pietro ha effettivamente svolto nel panorama artistico contemporaneo. 

 



Rif. articolo 2023: CINQUECENTENARIO DELLA MORTE DEL PERUGINO nella sez. I luoghi dell’arte

Reportage fotografico by Mauro DRAGONI e Barbara CARICCHI

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