CERVIA è una città ricca di storia pronta per essere esplorata : le Saline, il Quadrilatero con le case dei salinari, i Magazzini del sale … tutti luoghi che raccontano il forte legame dei Cervesi con il sale dolce … l’Oro Bianco … il Sale dei Papi !!!
Gli storici sostengono che le saline qui fossero attive già dall’epoca etrusca, divenendo importanti sotto i romani. L’odierna Cervia un tempo era un villaggio chiamato Ficocle – luogo celebre per le alghe – non distante dalle coste adriatiche. Solo dal X sec. i documenti storici riportano Cervia come città ubicata nel cuore delle saline (acervus – cumulo … di sale, ovviamente)
Cervia Vecchia doveva apparire come un fortino, collegata alla terraferma da ponti levatoi. Saline di proprietà del vescovo di Cervia.
Nel 1463 venne assoggettata alla dominazione della Serenissima Repubblica di Venezia, sino a quando lo Stato Pontificio ne riprese il potere.
La figura di Papa Innocenzo XII (Antonio Pignatelli) è fondamentale per la storia della città, in quanto è considerato il vero e proprio fondatore di Cervia Nuova.
Il 9 novembre 1697 il Pontefice firmò un celebre documento (chirografo papale) che decretò il trasferimento e la ricostruzione dell'intera città dalla insalubre posizione nell'entroterra alla costa adriatica attuale.
I motivi del trasferimento
La malaria e l'aria insalubre: La vecchia Cervia sorgeva in mezzo alle paludi delle saline; l'aria umida decimava costantemente la popolazione.
La produzione del sale: Lo spopolamento minacciava la raccolta del sale, risorsa economica vitale per lo Stato Pontificio.
Le suppliche dei cittadini: Furono il clero e la comunità locale a chiedere formalmente aiuto al Papa per fuggire dalle malattie
Veniva così fondata Cervia Nuova, su un perimetro a forma di Quadrilatero, utilizzando i materiali edili della Vecchia Cervia.
In Piazza Garibaldi, cuore della città e teatro degli eventi più prestigiosi, l’ex palazzo priorale oggi palazzo del Municipio (1702-1712). Sulla balconata la statua dell’Assunta.
Di fronte il palazzo Vescovile e il Duomo (1699-1702) dedicato a Santa Maria Assunta. Torre campanaria del 1750.




La piazza è circondata da mura rettangolari conosciute come il Quadrilatero, una specie di fortezza in cui un tempo abitavano i salinari e che erano sorte a protezione degli edifici più importanti della città.

Quadrilatero con le case dei salinari
Da notare il piccolo fronte del Teatro Comunale ottocentesco.

Adiacente al teatro la casa di Trúcolo, il gobbino dalla goccia di stagno

Trúcolo in un disegno di Giacomo Grazieri (Archivio Gino Pilandri presso la Biblioteca comunale di Cervia)
Cervia, città dalla storia millenaria, vanta un personaggio che sembra uscito da una fiaba, celebrato addirittura dal premio Nobel per la letteratura, Grazia Deledda.
Piccolo, gobbo, claudicante, cieco da un occhio, balbuziente: ecco come appariva Pitino Augusto Italiano Ricci, per tutti Trúcolo, classe 1890.
Abitava presso il teatro di Cervia assieme alla madre e alla sorella e aveva ereditato dal padre il mestiere dello stagnino: con un martello, un paio di pinze e un saldatore di rame che scaldava nel caminetto riparava coperchi, pentole e pentolini di ogni genere.
Reperiva lo stagno che serviva per le riparazioni da scatolette e barattoli buttati nella spazzatura, che poi trasportava in un sacco caricato sulle spalle.
Il suo incedere per le strade della cittadina costiera era, quindi, accompagnato da un inconfondibile rumore metallico, ritmato dal bastone che lo sosteneva durante il cammino.
Come se non bastasse, portava uno strano paio di occhiali che si era fabbricato da solo con il vetro da un lato e un disco di latta dall’altro, in corrispondenza dell’occhio cieco.
Il suo aspetto poco gradevole era però bilanciato da una gentilezza, un’onestà e un attaccamento al lavoro che lo fecero amare da tutti i Cervesi, molti dei quali gli donavano abiti e cappelli, spesso però troppo grandi per la sua corporatura minuta.
Pare difatti che il nomignolo derivi dal dialetto ‘ tròcal’, tozzo di pane.
Oltre ai suoi concittadini, tuttavia, c’erano anche forestieri importanti, attratti dai benefici e dalla bellezza della località balneare, tra cui la poetessa sarda Grazia Deledda, che lo citò su un quotidiano, lodando la bontà dell’omino dalla goccia di stagno.
Questi, sorpreso, inviò un breve ma incisivo ringraziamento a quella signora elegante che conosceva appena: “Tante congratulazioni da Augusto Ricci detto Trúcolo, il gobbino dalla goccia di stagno”.

Grazia Deledda era di casa a Cervia : il romanzo “Il paese del vento” trae ispirazione dai paesaggi e dalla natura cervesi. Cervia nel 1927 le riconobbe la cittadinanza onoraria. Giuseppe Ungaretti fu spesso suo ospite … anche a lui fu conferita la cittadinanza onoraria.

La piazzetta Pisacane o "piazza delle erbe" con l’antica pescheria (1790) oggi locale di tendenza è un Giardino mancato all’interno del Palazzo Comunale.
La Pietra delle Misure è una matrice ricavata da un monolite calcareo bianco sulla quale sono incise in italiano e in dialetto alcune unità di misura come le Quadrè o la Tavella molto utili per gli scambi commerciali del tempo.

Da qui l'antico passaggio al di sotto di un ampio arco (Porta Mare) conduce a Viale Roma, uno dei collegamenti principali per il lungomare cervese con i suoi stabilimenti balneari.
Una svolta a sinistra ed ecco il porto canale

Le Campagnole – Venditrici di pesce in bicicletta

Le Cavadore – Donne in salina
Subito svetta all'orizzonte la torre simbolo della città.
Costruita tra il 1689 e il 1691 la TORRE SAN MICHELE è una delle prime strutture edificate nella “Nuova Cervia” realizzata ancor prima del “Quadrilatero” (1698-1708). Da sempre ha svolto efficacemente la funzione di difesa del sale custodito negli attigui Magazzini.
Il mare infatti era ai suoi piedi … le scorribande e i saccheggi dei pirati ottomani e dei briganti erano un pericolo concreto. Successivamente la torre fu utilizzata come faro e oggi è sede dello IAT – Ufficio informazione e accoglienza turistica.

Sulle due sponde del canale si notano i due magazzini del sale: il Magazzino Torre (1691) ospita dal 2004 MUSA, il museo del sale, custode di interessanti reperti unici che raccontano la storia della città attraverso gli occhi della cultura salinara, mentre il Magazzino Darsena - realizzato nel 1712 per conservare il sale confezionato in sacchetti e situato sul lato opposto - è ora un luogo dedicato al benessere con eventi, enogastronomia e spa.


Il Magazzino Darsena si raggiunge attraversando il Ponte Mobile.
Nel Piazzale dei Salinari la fontana “Il Tappeto Sospeso”, ideata dal poeta Tonino Guerra e realizzata nel 1997 dall'artista ravennate Marco Bravura, è un omaggio alla civiltà salinara cervese.


Su un laghetto artificiale si libra un tappeto di mosaico che trasporta alcuni cumuli di sale e un ciuffo di canne, sotto getti d’acqua creano un effetto nuvola.
Da maggio a settembre ogni angolo verde di Cervia si tinge di mille colori grazie alla mostra a cielo aperto di Città Giardino, dove esperti giardinieri provenienti da tutta Europa realizzano ogni anno aiuole capaci di stupire con i loro fiori e profumi.


BRINDISI TORINO STOCCARDA
CERVIA CITTÀ GIARDINO - la mostra d'arte floreale a cielo aperto più grande d'Europa. 54° edizione 2026 dedicata agli 80 anni della nascita della Repubblica Italiana


Nuova Darsena del Sale inaugurata nel 2022
Nei pressi la Chiesa di Sant'Antonio, uno degli edifici più antichi di Cervia. Costruita tra il 1704 e il 1741, era il punto di riferimento per pescatori e salinai. Conserva storici ex voto.
Tornati sulla riva di Torre San Michele e proseguendo la passeggiata lungo il porto canale, si raggiunge il cuore del Borgo Marina. Qui le vecchie case basse e colorate dei pescatori ospitano oggi, oltre alle abitazioni, attraenti locali per l’aperitivo, ristorantini di pesce, gelaterie e negozi . Lungo il canale si possono ancora vedere i pescatori che tornano dalle uscite di pesca e vendono i loro prodotti direttamente sulle banchine del molo, proseguendo il loro lavoro come un tempo.
Le Vele al Terzo decorano i lampioni di Borgo Marina affacciato sul Porto Canale


Borgo Marina con le case dei pescatori - Casa Sartini

La Pantofla – Circolo dei Pescatori

Appuntamento a CERVIA per il Festival Internazionale
dell’Aquilone giunto alla 46° ediz. 2026 !!
Cervia è la location perfetta per gli amanti della natura: situata tra mare e salina e abbracciata dalla pineta, la città offre paesaggi unici e esperienze indimenticabili per i suoi ospiti.
La Salina di Cervia segna la porta sud del Parco Regionale del Delta del Po in Emilia-Romagna. Con un'estensione di 827 ettari, è la salina più a nord d'Italia, famosa per la produzione del "sale dolce" e rifugio ideale per aironi, cavalieri d'Italia e incantevoli fenicotteri rosa.
La Salina Camillone è l’unica che produce ancora il sale artigianalmente, con gli attrezzi di legno di una volta e le procedure tradizionali.
Reportage fotografico by Barbara CARICCHI e Mauro DRAGONI
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