E’ PRIMAVERA, svegliatevi bambine
Alle cascine, MESSERE APRILE fa il rubacuor

E a tarda sera, madonne fiorentine
Quante forcine si troveranno sui 
PRATI IN FIOR


Mattinata fiorentina di Alberto Rabagliati

 

 

F prato-margherite



APRILE e le sue fioriture



F Pralormo tulipano

 

Messer Tulipano al Castello di Pralormo fino al 26 APRILE

 

F Piea-narciso

 

Il Narciso incantato al Castello di Piea : splendida  fioritura di più di quindicimila bulbose: narcisi, tulipani, giacinti e fritillarie fino al 3 maggio.

 

F ciliegi in fiore Pecetto

Camminata fra i Ciliegi in Fiore a Pecetto Torinese : la passeggiata enogastronomica giunta alla sua 43ª edizione. Appuntamento per domenica 12 APRILE 2026.

 

 

 

3 APRILE - VENERDI’ SANTO in tutta Italia

Dalla Processione delle Macchine a VERCELLI alla Processione del Cristo Morto a GUBBIO … dalla Processione dei Misteri a TRAPANI a Lu Signuri di li fasci a PIETRAPERZIA



La Processione delle Macchine deve il suo nome ai grandi gruppi scultorei - realizzati in materiali come legno, gesso o cartapesta - appartenenti alle varie Confraternite della città di VERCELLI, un tempo numerosissime.

Ciascuna possedeva una Macchina con un episodio della Passione di Cristo, dall’Orto degli Ulivi fino alla Crocifissione, che veniva portata in processione per le vie della città dai propri membri.

Una delle prime Confraternite a dotarsi di una macchina fu quella di Santa Caterina.


Originariamente il termine “Macchina” si riferisce alla barella per trasportare gli infermi, passa poi ad indicare il basamento su viene poggiata la statua fino ad arrivare ad indicarne l’intera struttura.

La storia di queste rievocazioni affonda le radici nella seconda metà del XVIII secolo, ma solamente nel 1833, per porre ordine alle numerose pratiche indipendenti collegate alle celebrazioni pasquali, si decise di organizzare un’unica processione la sera del Venerdì Santo con partenza dalla Basilica di Sant’Andrea. Alla luce di ceri e fiaccole, le Macchine sfilano per le vie del centro storico.

 

 

VS Macchine a Vercelli

 

 

VS Macchine a Vercelli-1





Processione del Cristo Morto - A GUBBIO la Sacra Rappresentazione muove dalla Chiesa di Santa Croce della Foce seguendo un antico itinerario che permetteva di “mostrare” il Cristo Morto alla venerazione dei Monasteri, dei Conventi, delle Confraternite e degli Ospedali nel medievale centro storico.

 

 

VS Gubbio addolorata

Simulacro dell'Addolorata

 

La tradizione, che affonda le sue radici nelle rappresentazioni sceniche del XIII secolo, rappresenta uno dei momenti più sentiti della Pasqua eugubina.

Apre il corteo il suono delle battistrangole, seguito da penitenti, simboli della passione (teschio, croci) e i due cori del Miserere.

Lungo il percorso vengono accesi "focaroni" (falò) e torce, creando un'atmosfera di profonda devozione.

 

 

VS Gubbio Cristo Morto






La Processione dei Misteri di TRAPANI è tra le tradizioni pasquali siciliane più antiche e famose. E’ una delle processioni religiose più lunghe d’Italia … è l’evento che da più di 400 anni caratterizza l’identità religiosa, folkloristica e culturale del popolo trapanese.


Si pensa che la processione dei Misteri di Trapani abbia origini spagnole, importata nel XVI secolo. Il nome originario sarebbe stato ‘Las Casazas’. L’altra tradizione vorrebbe invece che la festa sia nata dopo l’arrivo della Compagnia del Gesù in città nel 1581, gestita dalla Confraternita del preziosissimo Sangue e successivamente dalla Confraternita di San Michele.



I Misteri di Trapani sono venti, inizialmente erano solo sei; raffigurano la Passione e la Morte di Cristo: diciotto sono Gruppi Sacri e due sono i simulacri di Gesù Morto e di Maria Addolorata. Ogni gruppo sacro, il più antico dei quali rappresenta l’Ascesa al Calvario, narra la passione di Cristo ed è espressione della grande maestria degli artigiani trapanesi.



L’uscita della processione dalla Chiesa del Purgatorio avviene alle ore 14:00 del Venerdì Santo, quando i “Massari” e i giovani volontari alzano in spalla i gruppi e i due simulacri seguendo un rituale prestabilito. Il “caporale“ con un colpo di "ciaccola", strumento in legno simile alle nacchere, dà gli ordini per coordinare la messa in posizione sotto la "vara". Per la famosa "aisata" viene battuto un primo colpo di ciaccula per indicare di prendere posizione e un secondo per dare il via al movimento del gruppo.

Tutto il percorso, che dura 24 ore, è uno spettacolo dove i colori e le preghiere si fondono con i profumi che si levano dai banchi posti lungo le vie. In questi si alternano dolci tipici e tra fiori, ceri e incensi si respira un’atmosfera che sa di religiosità, tradizione e folclore cittadino.

 

 

VS Processione-dei-Misteri-di-Trapani

 

I rituali della Processione dei misteri di Trapani

Oltre all’"aisata", da sottolineare l’ "attunniata" o "vutata", ossia quella manovra di girare il carro verso qualcuno o qualcosa in segno di riverenza magari per ringraziare per aver ricevuto un’offerta, la "picacccia" . Dopo questi movimenti, le processioni si ricompongono, le bande ricominciano a suonare e, tra una "annacata" e l’altra, viene percorso l’intero tragitto.

L’annacata è un incedere piuttosto caratteristico della processione che avviene facendo dondolare, come una culla, la "naca" appunto, il gruppo che si porta in spalla. Così oscillando a destra e a sinistra tende ad alleggerire un po’ il peso somigliando quasi a una danza funebre che accompagna le note della banda. Mentre un gruppo si annaca, il resto della processione avanza lentamente con tre passi avanti e due indietro.

La chiusura della processione

Al termine del percorso, al momento del rientro in chiesa, l’annacata si veste di un significato struggente. Piazza Purgatorio è gremita: tutti i gruppi entrano ad uno ad uno nella chiesa accompagnati dalle bande, con un coinvolgimento emotivo totale. C’è chi piange, chi applaude, chi prega; chi scatta fotografie o fa video.

L'annacata più emozionante per l'entrata in chiesa dell’Addolorata; con un ultimo colpo di ciaccula si conclude la processione, il portone si chiude e, per l’intero anno, fino al successivo venerdì santo, i Misteri vengono custoditi nella chiesa del Purgatorio.

 

VS Trapani-processione-dei-Misteri-Lavanda-dei-piedi

Gruppo sacro “Lavanda dei piedi”, ceto dei pescatori 


VS Trapani-processione-dei-Misteri-Simulacro-dellAddolorata


“Simulacro dell’Addolorata”, ceto dei camerieri, cuochi, cocchieri, autisti, baristi, pasticceri

 

VS Trapani-processione-dei-Misteri-La-Coronazione-di-Spine

Gruppo sacro “La Coronazione di Spine”, ceto dei fornai 

Ph. Lorenzo Gigante





Lu Signuri di li Fasci, il Venerdì Santo a PIETRAPERZIA, è certamente tra le commemorazioni più rappresentative e caratteristiche in Sicilia, nel periodo pasquale, riconosciuta tra le eredità immateriali della Regione Siciliana.


Un crocifisso viene elevato su una trave di 8 metri e scenograficamente tenuto in equilibrio grazie a 200 fasce bianche di lino (lunghe 36 metri e offerte in voto dai fedeli) in un’atmosfera intensamente drammatica e spettacolare, carica di tensione per le imprevedibili inclinazioni del legno e le difficili “girate” della processione.

Il fulcro di tutta la rappresentazione sta nella grande trave di legno, inserita in una base cubica di cipresso che la sostiene, detta “vara”. Verso il tramonto viene deposta all’esterno della chiesa e ad essa si appone una struttura metallica circolare. Da quel momento, con afflusso continuo e permeato da profonda religiosità collettiva, la popolazione si avvicina e ognuno annoda al cerchio una lunga striscia bianca. Le fasce raggiungeranno alla fine il numero di 200.

Poco prima che la processione abbia inizio, l’antico e prezioso crocifisso, ritualmente passato di mano in mano dai confrati disposti a catena di fronte alla chiesa del Carmine, viene posto sulla sommità della vara.

Ai piedi del Cristo è inserito un globo dai vetri policromi, poi illuminato, simbolo del mondo e delle sue diversità.

Alle ore 20 un confrate designato batte tre colpi sulla vara, la croce improvvisamente viene innalzata trasformandosi in una montagna bianca innevata, al cui vertice domina il Cristo. La fluorescenza data dal riflesso delle lampade impiantate sull’asse verticale trasmette la sensazione di un avvenimento improvviso e miracoloso. La perfetta riuscita sincronica dell’innalzamento è un simbolo di buon augurio per tutta la collettività. Segue, a processione avviata, l’Urna con il Cristo morto e il fercolo dell’Addolorata portati dai confrati.

 

VS PIETRAPERZIA

 

 

VS PIETRAPERZIA 2

 

 

 

 

A ROMA Via Crucis al Colosseo, la prima presieduta da Papa Leone XIV.

 

VS Roma papa e croce

 

 

Il Pontefice ha portato personalmente la Croce per tutte le quattordici stazioni, dall'anfiteatro Flavio al prospiciente Colle Palatino, dalla cui terrazza ha poi impartito la solenne benedizione ai fedeli.

 

 

VS Roma via crucis

 

 

Circa trentamila fedeli hanno accompagnato la preghiera con torce e candele accese, in un’atmosfera suggestiva e carica di raccoglimento.


 

VS Roma fedeli e candele

 

Nelle meditazioni scritte da padre Francesco Patton, già Custode di Terra Santa, il richiamo alla realtà odierna, dove spesso si abusa del proprio potere e si calpesta la dignità umana.



La realtà attuale nella Via Dolorosa

A leggere i Vangeli della Passione accompagnati da testi di san Francesco d’Assisi in commemorazione degli 800 anni dalla morte si alternano Vittoria Belvedere, Giusy Buscemi, Barbara Capponi e Orazio Coclite.

Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. Quia per sanctam crucem tuam redemisti mundum”, canta il coro della Cappella Sistina, diretto da monsignor Marcos Pavan, dopo l’annuncio di ogni stazione dove emerge la realtà attuale, fonte di ispirazione del francescano che riflette sulla concezione distorta del potere e sull’abuso del potere, mette a confronto l’autorità degli uomini e la forza dell’amore di Gesù, ricorda il dolore di chi soffre a causa della guerra e quello delle madri, in particolare, e vede nel Cireneo il volto di tanti volontari e operatori umanitari e della comunicazione che rischiano la vita per prendersi cura di qualcuno o per far conoscere la verità.

Al canto di adorazione a Cristo si associa anche il Pontefice ogni volta che viene enunciato quanto ha patito Gesù. Assorto e a tratti con lo sguardo rivolto alla croce tenuta ferma e sicura tra le mani strette al legno, procede lentamente. Appena fuori dal Colosseo, non lo distraggono i bagliori delle migliaia di telefoni che si levano a fotografarlo. 




VS Roma colle del Palatino




Il Papa chiude la Via Crucis al Colosseo con una preghiera di San Francesco che ci invita a seguire, vivificati dallo Spirito Santo, i passi di Gesù verso la Croce.

< Concludiamo con l'antica benedizione biblica con la quale san Francesco era solito benedire i frati e tutta la gente, al punto che è diventata la 'sua' benedizione: il Signore sia con voi, il Signore vi conceda la sua pace >

 




5 APRILE – PASQUA : tra i cibi pasquali più tradizionali AGNELLO - CARCIOFI - UOVA - COLOMBA

 

carciofi-alla-giudia

Come fiori : CARCIOFI alla giudia

 

 

torta-pasqualina

Torta PASQUALINA

 

agnello-pasquale-di-pasta-di-mandorle

Agnello di PASTA DI MANDORLE


 

 

9 APRILEAl via EXPOSED Torino Photo Festival 2026 : "Mettersi a nudo". Il tema della terza edizione invita a superare le apparenze e a interrogarsi sul rapporto tra identità e rappresentazione, tra corpo e immagine, tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto.

 

 

 

exposed-2026

 

Fino al 2 giugno Torino tornerà ad essere uno dei punti di

riferimento internazionali per la fotografia 

con un Festival composto da mostre temporanee, incontri, eventi e iniziative diffuse con il coinvolgimento di artisti e istituzioni provenienti dall’Italia e dall’estero. Le attività si svolgeranno in alcune delle principali sedi culturali torinesi ma anche in numerosi spazi distribuiti nel tessuto urbano della città.

 

 

 

APRILE : MISSIONE LUNARE

La missione ARTEMIS II, il primo volo con equipaggio umano verso la Luna dopo oltre 50 anni, è partita con successo il 2 APRILE (alle 00:35 italiane, notte tra l'1 e il 2 aprile) dalla base di Cape Canaveral. La capsula ORION ha completato la missione con un ammaraggio nel Pacifico il 10 APRILE.

 

 

ARTEMIS splash

 

La missione, dal lancio all'ammaraggio, è durata 9 giorni, 1 ora, 31 minuti e 35 secondi.



ARTEMIS Artemis-II-Orion

 

Il momento del distacco della capsula Orion dal modulo di servizio europeo. Costruito da Airbus Defence and Space e da Thales Alenia Space per conto dell'ESA fornisce propulsione, energia elettrica, controllo termico, aria e acqua all'equipaggio. Non è progettato per sopravvivere al rientro: si separa dalla capsula e brucia in atmosfera. © Nasa



6 APRILE – SORVOLO LUNARE

Lo schermo del tracker della NASA segna 406.771 km dalla Terra :

6.605 km più in là del record che l'equipaggio di Apollo 13 aveva stabilito nel 1970, in circostanze molto meno festose. Per la prima volta nella storia, quattro esseri umani si sono spinti così lontano dal pianeta.

Durante le sette ore di sorvolo lunare, l'equipaggio ha fotografato regioni della Luna che nessun occhio umano aveva mai osservato da così vicino, inclusa una rara eclissi di Sole vista dallo spazio. Gli astronauti hanno comunicato in tempo reale con i geologi a terra, descrivendo sfumature di colore e dettagli morfologici che alimenteranno i modelli scientifici per le missioni successive.


La foto più attesa: la Terra che “tramonta” dietro l’orizzonte lunare

 

ARTEMIS la Terra che tramonta dietro orizzonte lunare

 

Tramonto della Terra ripreso attraverso il finestrino della navicella spaziale Orion alle 18:41 EDT del 6 aprile 2026, durante il SORVOLO LUNARE da parte dell’equipaggio di Artemis II. Una Terra di un blu tenue con nuvole bianche brillanti tramonta dietro la superficie lunare craterizzata. La parte oscura della Terra sta vivendo la notte. Sul lato illuminato sono visibili nuvole vorticose sopra la regione dell’Australia e dell’Oceania. In primo piano, il cratere Ohm presenta bordi terrazzati e un fondo piatto interrotto da picchi centrali. I picchi centrali si formano nei crateri complessi quando la superficie lunare, liquefatta dall’impatto, schizza verso l’alto durante la formazione del cratere.


 

ARTEMIS eclissi

 

Questa immagine mostra la Luna che eclissa completamente il Sole. Dalla prospettiva dell’equipaggio, la Luna appare abbastanza grande da oscurare completamente il Sole, creando quasi 54 minuti di totalità ed estendendo la visuale ben oltre ciò che è possibile dalla Terra. La corona forma un alone luminoso attorno al disco lunare scuro, rivelando dettagli dell’atmosfera esterna del Sole, solitamente nascosti dalla sua luminosità. Sono visibili anche le stelle, in genere troppo deboli per essere viste quando si fotografa la Luna, ma con la Luna al buio le stelle sono facilmente fotografabili. Questo punto di osservazione unico offre sia un’immagine suggestiva sia una preziosa opportunità per gli astronauti di documentare e descrivere la corona durante il ritorno dell’umanità nello spazio profondo. Il debole bagliore del lato visibile della Luna è visibile in questa immagine, illuminato dalla luce riflessa dalla Terra.



10 APRILE - ARTEMIS II, il ritorno dalla Luna. Gli astronauti di nuovo a Terra. 

Sono le 2:07 e 47 secondi della notte italiana quando le acque del Pacifico, a ovest di San Diego, accolgono la navicella ORION e il successo della missione Artemis II.

Un botto sordo, una nuvola di spruzzo bianco, poi il silenzio spezzato dagli applausi nel Mission Control di Houston.

Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen sono tornati a casa. Tutti e quattro stanno bene.

Dieci giorni di volo, oltre un milione e centomila chilometri tra andata e ritorno, un sorvolo lunare e un ammaraggio nel Pacifico: Artemis II è andata esattamente come doveva andare, e forse anche un po' meglio.

È il primo volo umano oltre l'orbita terrestre bassa dai tempi di Apollo 17, nel 1972. Più di mezzo secolo di attesa. Entro due ore dallo splashdown, i quattro astronauti vengono recuperati in elicottero e portati a bordo della USS John P. Murtha per le valutazioni mediche di routine.

 

 

ORION - Il successo

Durante il volo, l'equipaggio ha testato i sistemi di supporto vitale, propulsione, navigazione, comunicazione e gestione termica della capsula, oltre a condurre operazioni di prossimità e a valutare l'abitabilità degli spazi interni. Un programma denso, pianificato nei minimi dettagli, che nella sostanza ha retto.

Il test più atteso, e più temuto, era quello del RIENTRO ATMOSFERICO.

Nel precedente volo senza equipaggio di Artemis I, nel 2022, lo scudo termico aveva subito danni molto superiori alle aspettative, esposto a temperature di circa 2.760 °C. Un problema che aveva fatto discutere per mesi e che era rimasto aperto come una ferita nel programma. Piuttosto che sostituire lo scudo, operazione che avrebbe causato un altro lungo ritardo, la NASA ha modificato il profilo di discesa di Orion nell'atmosfera per ridurre l'esposizione al calore.

La scommessa è stata vinta: la capsula ha bucato l'atmosfera a oltre 38.000 km/h, la comunicazione si è interrotta per sei minuti di blackout da plasma, i paracadute si sono aperti in sequenza perfetta. "Tredici minuti in cui tutto doveva funzionare", come aveva detto la NASA alla vigilia. Tutto ha funzionato.

Meno lisce alcune anomalie ai sistemi di evacuazione dei rifiuti organici e una piccola perdita interna di elio, il gas che serve a pressurizzare il propellente di bordo. Nulla che abbia messo a rischio l'equipaggio o compromesso la missione, ma abbastanza da finire nei dossier tecnici che gli ingegneri analizzeranno nelle prossime settimane e a cui dovranno trovare soluzione. Dettagli, in apparenza. Ma nello spazio profondo i dettagli possono uccidere, e la NASA lo sa.

A bordo erano attivi anche gli organ-on-a-chip dell'esperimento AVATAR, progettato per studiare gli effetti delle radiazioni e della microgravità sul corpo umano.



ORION – Nuovi sviluppi

La capsula Orion, recuperata insieme all'equipaggio, è un archivio di dati che gli ingegneri della NASA impiegheranno mesi ad analizzare. Telemetria di sistema, registrazioni del comportamento strutturale durante il rientro, campioni biologici raccolti dagli stessi astronauti, immagini lunari ad alta risoluzione: è il bottino scientifico più ricco da decenni.

La priorità immediata è lo scudo termico. I tecnici lo esamineranno millimetro per millimetro per capire se la modifica al profilo di discesa abbia davvero risolto il problema o solo attenuato i sintomi. La risposta definitiva arriverà con Artemis III e le missioni successive, che voleranno con uno scudo termico completamente riprogettato.

I dati di ARTEMIS II serviranno a validare, o a correggere, quei nuovi progetti. Sul versante della medicina spaziale, i campioni biologici forniranno un riferimento prezioso per capire cosa accade al corpo umano dopo dieci giorni nello spazio profondo, fuori dalla protezione del campo magnetico terrestre. Un'esposizione alle radiazioni ben diversa da quella di un soggiorno sulla Stazione Spaziale Internazionale.

ARTEMIS III, in calendario per il prossimo anno, prevede operazioni di aggancio con un lander lunare in orbita terrestre; ARTEMIS IV punta a far atterrare due astronauti vicino al polo sud della Luna nel 2028.

Ogni dato raccolto questa notte al largo di San Diego è un mattone di quelle missioni.

Il comandante Wiseman, in uno degli ultimi messaggi dalla capsula, ha detto una cosa semplice: che l'obiettivo della missione non era solo tecnico. Volevano che il mondo si fermasse un momento e guardasse in su.

< Questo è un pianeta bellissimo e un posto speciale nel nostro universo … Dovremmo tutti custodire quello che ci è stato donato > 



 

 

12 APRILE – MONTECARLO : Sinner batte Alcaraz e torna

numero uno al mondo

L'azzurro supera in finale lo spagnolo con il punteggio di 7-6(5) 6-3. È il quarto torneo Masters 1000 vinto consecutivamente. Ed è sorpasso nel ranking Atp

 

 sinner-alcaraz-montecarlo 1

 

Jannik Sinner fenomenale! A Montecarlo batte Carlos Alcaraz e conquista il suo primo Masters 1000 sulla terra battuta !!

7-6 (5) 6-3 il punteggio dopo 2 ore e 15 minuti in una partita fortemente condizionata dal vento. La sfida più attesa, la 17° tra i due, non si giocava da novembre, quando Sinner si era imposto nella finale delle Nitto Atp Finals. Questa volta, la posta in gioco era ancora più alta: in palio c'erano sia il titolo del primo grande torneo sulla terra rossa europea e il primo posto nella classifica mondiale. Sinner è diventato il secondo giocatore, dopo Novak Djokovic nel 2015, a vincere Indian Wells, Miami e Montecarlo consecutivamente, oltre ad eguagliare lo stesso Nole e Nadal come terzo nell’Era Open a conquistare 4 Masters 1000 di fila (c’era stato anche Parigi Nanterre a novembre). Jannik torna al numero 1 della classifica con 110 punti di vantaggio sullo spagnolo (l’ultima volta era accaduto il 9 novembre), che supera anche per numero di settimane in vetta: 67 a 66. 

 

sinner-alcaraz-montecarlo 2

 

 

 

 

17---19 APRILE : LIQUIDA PHOTOFESTIVAL a MONCALIERI

 

 

LIQUIDA Photofestival



Liquida Photofestival è il festival dedicato all'immagine e alla fotografia contemporanea, prodotto da Paratissima, con la Direzione Artistica di Laura Tota. Più di 50 autori in mostra tra Exhibition, Grant e progetti guest. Arricchiscono il palinsesto talk, incontri one to one, visite guidate e tanto altro. 

La quinta edizione 2026 si svolge negli storici e suggestivi spazi del Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, luogo storicamente dedicato alla formazione e alla trasmissione di modelli condivisi di comportamento. Qui l'educazione non riguardava soltanto le conoscenze, ma anche le abitudini, i gesti e le aspettative. Non tutto ciò che apprendiamo resta invariato: alcune cose si mantengono, altre cambiano, altre perdono significato. 

Il tema "Learning and Unlearning" nasce da questa realtà: imparare e disimparare non vuol dire rifiutare il passato, ma reinterpretarlo quando il contesto cambia. Le regole non spariscono, ma si trasformano insieme a noi.

Quest'anno, Liquida Photofestival invita a osservare come ciò che abbiamo imparato incontri ciò che stiamo diventando, trasformando radicalmente il nostro modo di vivere.



 



APRILE e la Milano Design Week



20---26 APRILE : FUORISALONE a MILANO

Il tema del 2026 è "Essere Progetto". Questo tema esplora il design come un processo in continua evoluzione, mettendo in risalto l'importanza del percorso creativo rispetto al prodotto finale, integrando nuove intelligenze artificiali e valorizzando il ruolo umano, inclusi l'errore e la sperimentazione.

Sostenibilità e Tempo: "Essere Progetto" invita a riflettere sul tempo necessario per creare, opponendosi alla frenesia dei risultati immediati. 

 

 

Interni-MATERIAE



Dal 20 al 30 APRILE 2026, INTERNI presenta MATERIAE, la mostra-evento simbolo del FuoriSalone, co-prodotta con Audi: un progetto diffuso, ideato e curato dalla rivista, che occupa cinque luoghi simbolo di Milano attivando un dialogo tra architettura, design, impresa e ricerca.

 

 

Salone-del-Mobile



Dal 21 al 26 APRILE 2026 la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano a Fiera Milano Rho. L'evento, pilastro della Milano Design Week, ospiterà oltre 1.900 espositori, con un focus su EuroCucina, Salone Internazionale del Bagno e il SaloneSatellite dedicato agli under 35. Il tema centrale unisce maestria artigiana, innovazione e sostenibilità.


 

 

25 APRILE – Al via TORINO JAZZ FESTIVAL

Dopo un’anteprima già ricchissima, inizia ufficialmente il 25 APRILE la quattordicesima edizione del TJF : 8 giorni di programmazione con 101 eventi – di cui 81 concerti diffusi.

                TJF



MUSICA   CINEMA   TALK

Tantissimi sono i sold out da segnalare, a partire dal concerto che vede la partecipazione di Moni Ovadia, pensato appositamente per celebrare il giorno della Liberazione.

 



APRILE – Calendario 2026 : ARTE & MODA , I Fotografi del Mercoledì – CEDAS

 

 

                       Calendario APRILE

 



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