Da Beauty in Action a Life in Motion. L'Arena di Verona torna sotto gli
occhi del mondo con una nuova cerimonia, quella per l'apertura dei
Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026,
ideata e prodotta da Filmmaster.
OSTACOLO & OPPORTUNITA’
All’esterno dell’Arena “Passage” - l’opera performativa firmata dal coreografo francese Yoann Bourgeois - mostra due ballerini che interagiscono su una porta specchio girevole.
La porta specchio, che ruota continuamente, rappresenta una barriera fisica (ostacolo) che i ballerini devono superare, ma allo stesso tempo si trasforma in un passaggio e uno strumento di riflessione (opportunità), simboleggiando la capacità di trasformare i limiti in meraviglia.
La performance sottolinea come la ricerca dell'equilibrio e il superamento delle difficoltà (rappresentate dalla rotazione e dagli specchi) siano parte della vita e dello sport, trasformando il limite in un'espressione di arte e resilienza.
La struttura riflette il cielo e l'ambiente circostante, creando un senso di sdoppiamento e continua ricerca, dove i ballerini entrano ed escono, unendosi e separandosi sulla pedana.
Il lavoro di Bourgeois è noto per esplorare il rapporto tra l'uomo, la gravità e i limiti fisici, spesso usando pedane girevoli o scale per rappresentare il ciclo della vita e le sfide umane.
Rullo di tamburi, Apparato circolatorio e lama di luce
Tre batteristi d'eccezione, una donna e due uomini, hanno il privilegio di aprire la serata. Sono Elisa "Helly" Montin, Cornel Hrisca-Munn e Stewart Copeland dei Police.
La scena si trasforma poi in una grande installazione artistica. Al centro dell’anfiteatro compare Apparato circolatorio, opera dell’artista Jago: una scultura che pulsa, vive e racconta il battito della vita attraverso materia, forma e ritmo.


Apparato Circolatorio (creata nel 2017) consiste in una serie di 30 cuori in ceramica, ognuno fermato in un diverso micro-movimento del battito cardiaco, disposti in cerchio per evocare il movimento e la continuità.
L'opera rappresenta un connubio tra tecniche tradizionali (ceramica, calchi in gesso) e tecnologie contemporanee (scansioni 3D), simboleggiando un battito eterno e la connessione tra le persone.
Un simbolo potente della vita che pulsa e cambia. La coreografia diventa via via più dinamica mentre sui led scorrono i corpi sospesi ideati da Emiliano Pellisari con il NoGravity Theatre, in un countdown visivo fatto di figure in movimento.

CORAGGIO & FRAGILITA’
Da uno squarcio di luce emerge la performer Chiara Bersani con una scenografia ispirata a una tela di Lucio Fontana: una lama di luce idealmente taglia a metà il palco illuminando il cielo di Verona, metafora del coraggio di aprirsi a nuove possibilità, di cambiare lo sguardo sul mondo e sulla fragilità.

< I costumi sono parte integrante della narrazione della cerimonia, un veicolo importante del messaggio più autentico sull’unicità del corpo. Diventa una seconda pelle scenica che amplifica il corpo e rende leggibile l’energia della performance …
Abbiamo lavorato affinché i costumi fossero attraversati dal movimento: l’uomo nella sua unicità come viaggiatore e parte integrante del cambiamento. Le silhouette dialogano con il gesto dei performer e con lo spazio, reagendo alla luce nel caso di Vibes e Sharing o nel caso del costume di Chiara diventando anch’esso luce, attraverso l’inserimento di speciali fibre ottiche e tessuti liquidi > le parole di Silvia Ortombina.
TRICOLORE & INNO
Il rito del passaggio della bandiera, per l'avvio dell'inno di Mameli, è portato in scena da Carlotta Bertotti, la modella dalla bellezza unica che consegna il Tricolore all'atleta paralimpica Veronica Yoko Plebani (canoista, snowboarder e triatleta italiana).

< L’inclusività è reale quando diventa la normalità >
Carlotta Bertotti - modella e influencer che da anni si racconta sui social sensibilizzando sull'unicità della bellezza e sul bisogno di amore e accettazione di sé - lo fa anche in occasione dell'inaugurazione delle Paralimpiadi 2026, apparendo in un video mentre si strucca e rivela il suo nevo di Ota (iperpigmentazione benigna congenita o acquisita di colore blu-grigio localizzata sul viso lungo il nervo trigemino).
Il Tricolore viene issato dai Corazzieri. È il momento da pelle d'oca con l'inno nazionale eseguito da Mimì Caruso, vincitrice di X Factor Italia 2024, diretta da Ginevra Nervi, compositrice e producer di musica elettronica.

Mimì Caruso in abito drapé teatrale color rosso vermiglio, porta sul palco un mix potente di R&B, pop e urban, con vibrazioni afro e un’estetica super contemporanea.
Il merito della memorabile esecuzione dell'Inno Nazionale Italiano non è stato soltanto della splendida e potente voce di Mimì Caruso, ma anche dell'arrangiamento moderno e graffiante della compositrice e producer di musica elettronica Ginevra Nervi. Impossibile non notarla sul palco, di rosso vestita, con il coro degli Alpini del Gruppo Vocale Novecento (diretto da Maurizio Saquegna) a completare un quadro musicale che ha visto l'incontro tra generazioni unite nel nome dell’Italia.

< Sono stata contattata a settembre 2025 da Filmmaster attraverso Vittorio Cosma … Mi è stato chiesto di riarrangiare l'Inno Nazionale in versione elettronica, una cosa per me totalmente inaspettata, una grandissima sfida entusiasmante. Mi sono sentita subito ricoperta di una responsabilità non da poco perché parliamo di uno dei momenti più alti della cerimonia in cui viene portata la bandiera. Ho cercato di dare un taglio all'inno il più internazionale e contemporaneo possibile, molto fuori dagli schemi. Volevo allontanarmi da un mondo più classico andando a esplorare tessiture elettroniche che si sposassero bene con la voce dolce e intensa di Mimì Caruso e con l'ingresso seguente del coro degli alpini > Ginevra Nervi
Autorità, atleti e bandiere
Presenti nell’anfiteatro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e i membri del Comitato Paralimpico internazionale, presieduto da Andrew Parsons oltre al sindaco Damiano Tommasi e tutte le autorità cittadine.
La parata degli atleti è accompagnata da un'esplosione di luce e dalla musica house dei Meduza, un trio di dj italiano che fa ballare l'Arena. Gli atleti di alcune delegazioni non sfilano per motivi politici, in dissenso con la decisione del comitato paralimpico di consentire agli atleti russi e bielorussi di partecipare con le proprie bandiere.
Le bandiere delle 55 nazioni partecipanti eccezionalmente portate nell'Arena di Verona dai volontari di Milano Cortina 2026

Entrata atleti ITALIA
Miky Bionic e logo Agitos
Miky Bionic è il primo DJ al mondo ad esibirsi con una mano bionica, grazie a una protesi mioelettrica che legge i segnali muscolari e gli permette di controllare con precisione vinili, mixer e controller. La sua storia personale è parte integrante del progetto: dopo aver perso il braccio sinistro in un grave incidente, ha trasformato l’esperienza in un percorso di rinascita, diventando un riferimento di innovazione e inclusione legata allo sport e alla cultura paralimpica.
La musica accompagna un video che illustra le sfide incredibili dei paratleti.
CORAGGIO DETERMINAZIONE UGUAGLIANZA
Rosso, blu e verde sono i colori indossati dai volontari che danno vita a una coreografia che presenta il logo Agitos, simbolo ufficiale del Movimento Paralimpico.
La musica di Dardust e l'arte ottica di Marina Pollonio
Dardust, nome d'arte per Dario Faini. Compositore ufficiale della colonna sonora dei Giochi Paralimpici Invernali, intreccia il suo pianoforte e la musica elettronica per plasmare il concetto della cerimonia "Life in Motion". Sulle sue note, una performance sulle opere d'arte ottica di Marina Pollonio, dove le forme, all'apparenza impenetrabili, diventano accessibili attraverso la musica.


Dardust entra nell'anfiteatro e si posiziona al centro di una sorta di gabbia bianca, ispirata a un poliedro di Leonardo Da Vinci, che dà il via a una coreografia complessa e affascinante su forme geometriche e giochi ottici dell'artista Marina Apollonio. Decine di ballerini si esibiscono in evoluzioni spettacolari e tra loro c'è anche Daniele Terenzi, primo ballerino al mondo con una protesi transfemorale.



Alla fine il poliedro in cui si trova Dardust diventa un globo fatto di uomini e donne, che supera il concetto di disabilità.

In collegamento dal Teatro Filarmonico di Verona si passa alla performance di Carmen Diodato, danzatrice sorda, e di Valentina Irlando, violoncellista con una rara forma di distrofia muscolare, insieme al quartetto d'archi Gnu Quartet .
I discorsi ufficiali
Giovanni Malagò, presidente del Comitato Milano Cortina 2026:
< Nella stessa cornice storica dell'Arena di Verona nella quale abbiamo celebrato la chiusura dei Giochi Olimpici, oggi inauguriamo i Giochi Paralimpici. Siamo consapevoli che questi giochi si svolgono in uno dei momenti più drammatici dei nostri tempi, proprio per questo il messaggio di pace ha un valore ancora più importante e significativo. Questo monumento è diventato più accogliente grazie a questo evento e saremo giudicati dall'eredità che sapremo lasciare. Fu il medico italiano Antonio Maglio a promuovere i primi giochi paralimpici che si svolsero a Roma nel 1960 in contemporanea con le olimpiadi. Essi rappresentano una straordinaria opportunità, un potente motore di cambiamento e noi sosteniamo con convinzione questo cambiamento, nel nome dei diritti, dell'accessibilità ... >
Andrew Parsons, presidente Comitato Paralimpico internazionale:
< L'Italia per noi è come una seconda casa, questa sera voglio riflettere su qualcosa di prezioso. Come gli sforzi di alcuni possono cambiare il volto della storia. Oggi i giochi Paralimpici sono l'evento più trasformativo al mondo. Quattro anni fa dissi di essere sconvolto da quello che stava succedendo al mondo, in un mondo in cui alcuni Paesi sono conosciuti per i loro leader, io preferisco riconoscerli per i loro atleti. Il mondo paralimpico è un luogo in cui sono benvenuti, accolti e valorizzati e le opportunità sono aperte a tutti … >
Mattarella dichiara aperti i Giochi Paralimpici 2026.
LOVES – L’amore, il linguaggio universale. Le cancellature di Emilio ISGRO’
L'idea di Verona come città-simbolo dell'amore contrasto tra Romeo e Giulietta diventa il pretesto per la video-performance dell'artista Emilio Isgrò dedicata ad ogni forma di amore:
< Tutte le guerre cancellano la parola amore. Solo l'amore cancella la guerra >


ROMEO + GIULIETTA = equilibrio
I due amanti più celebri della storia non potevano non essere protagonisti in Arena trasformando una poesia interpretata da Emilio Isgrò sull'amore universale in una coreografia coinvolgente che mima la battaglia di Montecchi e Capuleti con evoluzioni aeree che trasformano in una coppia i due protagonisti. Tra i ballerini anche Marco Galli, uno dei pionieri italiani della danza in sedia a rotelle e il «Romeo» Andrew Gregory, campione del mondo di para-pole.

I costumi raccontati da Silvia Ortombina : < Romeo e Giulietta si trasformano in superfici che raccontano una storia incisa nella memoria viva.
Pelle e denim rigenerati diventano appartenenza, amore che si fa materia. Un incontro che attraversa il tempo. Qui il principio di circolarità ritorna lavorato con finiture madreperla e distressing controllato, per restituire una seconda pelle scenica. Frammenti di costumi antichi si innestano nella struttura: archetipi rinascimentali, codici sartoriali urban, retaggi ornamentali che incidono una silhouette contemporanea. Materia industriale e heritage teatrale convergono in un unico gesto. Contaminazione e memoria si intrecciano, imprimendo l’amore nel tempo >




I ballerini lasciano il palco ad autentiche leggende paralimpiche, con gli atleti pluripremiati come Silvia Parente (quattro medaglie di bronzo nello sci alpino non vedenti, simbolo di Torino 2026), Christian Lanthaler, Joseph Eralcher, Enzo Masiello, Dorothea Agetle e Angelo Zanotti che portano in Arena la bandiera paralimpica mentre suona l'inno ufficiale e al termine vengono pronunciati i giuramenti.

Un video presenta il viaggio finale delle fiaccole a Milano, Cortina e Verona grazie ai 501 tedofori coinvolti.

Bebe Vio porta nell'Arena di Verona la FIAMMA PARALIMPICA con cui anima un'emozionante performance di luce che racconta la trasformazione degli elementi naturali.

Bebe Vio più sorridente ed emozionata che mai "accende" le mani con guanti luminosi wireless dei ballerini che danno vita a una suggestiva e toccante coreografia fino all'esplosiva accensione di coriandoli dorati che trasformano l'anfiteatro in un braciere simbolico. Si svelano così anche i due tedofori d'eccezione, Gianmaria Dal Maistro a MILANO, e la super campionessa veronese Francesca Porcellato, la paralimpica che ha vinto più di tutti nella storia, a CORTINA che accendono i rispettivi BRACIERI.

Dallo SPAZIO una sorpresa per … VOLARE
In video, l'astronauta Sophie Adenot saluta i paralimpici e li sprona a continuare a spingersi oltre i limiti. Ed è il senso anche dell'astronauta in sedia a rotelle Michaela Benthaus, che direttamente dall'Arena, invita tutti a credere in se stessi e a volare alto. Emozionante discorso motivazionale che lancia una esibizione corale di Volare di Domenico Modugno, arrangiato da Vittorio Cosma.
Sul palco dell'Arena risalgono alcuni degli artisti eccellenti della serata, da Stewart Copeland a Miki Bionic, e si aggiungono gruppi musicali e performer, da Annalisa Minetti a John De Leo, già voce dei Quintorigo, dal rapper romano Il Tre ai Neri per Caso e Stefano Di Battista, sassofonista jazz, per dare vita a un coro universale che trasforma la celebre canzone italiana in un inno alla libertà e al coraggio di cambiare, riallacciandosi così idealmente alla performance iniziale della lama di luce.
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