Gran finale di queste indimenticabili OLIMPIADI MILANO-CORTINA 2026 all’Arena di Verona, il suggestivo anfiteatro romano fiore all’occhiello della città.

Un monumento unico, più antico del Colosseo, che ogni anno ospita centinaia di spettacoli : è il più grande teatro lirico all'aperto e nonostante risalga al primo secolo d.C., quest'anfiteatro ha un'acustica sensazionale. In versione olimpica, tutta luci e suoni, è ancora più esaltante.



L'Arena di Verona teatro olimpico nel 150° della nascita di Giovanni Zenatello - il tenore che ideò il Festival lirico

22 febbraio : il giorno esatto in cui l'anfiteatro ospita la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali coincide con uno dei compleanni più speciali per l'Opera Festival. Precisamente 150 anni fa, nel 1876, nasceva a Verona Giovanni Zenatello. Tenore, artista, impresario coraggioso. Fu lui per primo a capire che il millenario anfiteatro di Verona poteva ospitare spettacoli grandiosi destinati a scrivere la storia. E così, il 10 agosto 1913, portò in scena la prima rappresentazione di Aida in occasione del Centenario della nascita di Giuseppe Verdi.

< Grazie all'intuizione di un grande uomo, di un veronese che è stato tenore, artista, impresario e mecenate, oggi l'Arena è per il mondo il simbolo per eccellenza dell'opera lirica > afferma il Sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia.



La grandiosa CERIMONIA di CHIUSURA - filo conduttore l’Acqua - ha raccolto l’eredità di sedici giorni di gare, emozioni e storie condivise, trasformando l’ultimo atto dei Giochi in una celebrazione collettiva capace di fondere spettacolo, memoria e futuro.

“Beauty in Action” per celebrare "la bellezza come energia concreta, capace di lasciare il segno" nelle sue infinite sfumature, dall'arte all'opera, fino alla danza e al cinema.

L'arte del riciclo è alla base del progetto di Stefano Ciammitti che ha creato almeno 250 costumi per questa grande cerimonia. Ogni abito trasforma la decadenza in spettacolo visivo. I costumi verranno poi esposti in modo permanente al Museo Olimpico di Losanna.

 

 

bozzetti COSTUMI CIAMMITTI4669 CANDELIERE

 

L'intero spazio dell'Arena è stato ripensato: nessuna divisione netta tra palco e platea, ma una grande piazza italiana con superfici luminose, elementi mobili e coreografie diffuse.


MOVIMENTO & EMOZIONE



1 - Libiamo ne' lieti calici - La Traviata di Giuseppe Verdi

 

L 2

 

 

L 1

 


L'Arena, si sa, è la casa della grande opera lirica ... fervono i preparativi per La Traviata.

Prende il via al centro dell’Arena una coreografia festosa e coinvolgente sulle note di Libiamo ne’ lieti calici.  Violetta e Alfredo

 

L VIOLETTA

Violetta è una enorme Camelia nera con petali di crine stinti e tulle lacerato dal tempo. Le sue ballerine, le Camelie, sono come delle vecchie bambole rosa stinte e distrutte con enormi cappelli a Fiore.

 

Alfredo

 

Alfredo


Rigoletto è il protagonista dell’omonima opera di Giuseppe Verdi, tratta da un celebre dramma di Victor Hugo, che debuttò nel 1851 alla Fenice di Venezia. È un buffone di corte, un personaggio fosco e imprevedibile, che incarna lo spirito della Commedia dell’Arte. Nell’immaginario della Cerimonia abita nelle viscere dell’Arena, tra scenografie, costumi e memorie di centinaia di spettacoli insieme alle altre figure iconiche dell’Opera Lirica (Figaro, Aida, Madama Butterfly).

Francesco Pannofino, nei panni del Direttore di Scena, annuncia i rituali “tre minuti” bussando ai camerini e mettendo in moto la macchina dello spettacolo.

Ecco la sciatrice Deborah Compagnoni, il cantautore Achille Lauro, lo chef Davide Oldani, il musicista Manuel Agnelli e il sindaco di Verona Damiano Tommasi, ex calciatore professionista protagonista ai Giochi Estivi di Atlanta 1996 con la nazionale azzurra.


L RIGOLETTO

Rigoletto è interpretato da Stefano Scandaletti.

< Il costume è una composizione vertiginosa di cerniere e jeans da buttare completamente dilaniati presi al mercato di Resina ad Ercolano, dove è dal dopoguerra che vengono vendute le famose ‘balle’ di abiti usati rivenduti al peso a tutti i più importanti mercati vintage d’Europa ed è anche il punto di riferimento essenziale di tutti coloro che fanno il mio mestiere > ha dichiarato Ciammitti.

 

bozzetti COSTUMI CIAMMITTI4947 RIGOLETTO

 

 

lirica-atleti

 

Bella l'idea di far incontrare fisicamente subito fuori l'Arena i grandi personaggi dell'opera, da Rigoletto a Aida, con gli atleti e le loro bandiere. 



L AIDA

Aida è composta principalmente da una piramide di coperte isotermiche dorate del primo soccorso usate spesso dalla protezione civile.

 

 

L BUTTERFLY

Madama Butterfly è avvolta da un gigantesco kimono steccato ricavato da un paracadute scolorito degli anni ottanta, plastiche bruciare ricompongono su di esso le facce distorte delle maschere dei demoni della tradizione giapponese.



È anche il momento per andare a scoprire, accompagnati da Rigoletto e da una guida di eccezione, l’attrice Benedetta Porcaroli, un altro palcoscenico: quello del vicinissimo Teatro Filarmonico di Verona. Sul palco di questo splendido Teatro all’Italiana scopriamo che sta suonando l’Orchestra della Fondazione Arena.



2 - La fiamma olimpica "accende” i Cerchi Olimpici: l’Arena di Verona diventa Verona Olympic Arena

 

 

fiamma

 

La Fiamma Olimpica è portata da quattro tedofori che appartengono alla memoria sportiva italiana: Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner, protagonisti dell’oro nella staffetta di Lillehammer 1994.



3 – Ingresso tricolore e medagliati azzurri

 

 

TRICOLORE

 

Le bandiere dell'Italia e del CIO vengono ricevute e issate dal Picchetto d’Onore dell’Arma dei Carabinieri.

 

atleti azzurri

 

Ecco entrare i nostri atleti orgogliosi e sorridenti, protagonisti di un’edizione che si chiude con 30 medaglie complessive, il miglior risultato nella storia italiana ai Giochi Invernali. È in questo momento che la tromba di Paolo Fresu, insieme al coro della Fondazione Arena, intona l’Inno di Mameli, in un passaggio di forte intensità emotiva e identità collettiva.

 

 

Fresu

 

  

atleti germania

 

 

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Allegra e divertita la parata di tutti gli atleti anticipata dalle bandiere (quella azzurra portata da Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto).

 

 

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I Calibro 35 con Margherita Vicario e Davide Shorty propongono Italian Vintage - una playlist che fa sorridere e anche ballare: da "Nessuno mi può giudicare" a "Ma il cielo è sempre più blu", da "Maledetta primavera" fino a "Se telefonando". Italia scatenata soprattutto sulla mitica Raffa e il suo "A far l'amore comincia tu". È una festa vera.


Margherita Vicario 1

Margherita Vicario è Diva rétro con l'abito a clessidra firmato Sportmax per il momento revival Italian Vintage



Lo spettacolo prosegue tra musica techno e raggi laser che accompagnano Elevation - un’esibizione che si configura come un inno alla tenacia e allo slancio necessari per portare a termine ogni impresa.

 

 

elevation

 

La scuola di ballo del Teatro dell'Opera di Roma, insieme a Flavio Cannone, ginnasta italiano specializzato in trampolino elastico (tre Olimpiadi per lui) danno vita a un'opera d'arte aerea, "scalando" una montagna fatta di bacchette di policarbonato, materiale di scarto della produzione industriale.

 

 

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Elevation è un omaggio al momento più fragile dell’atleta: l’ultimo metro, l’ultimo slancio, l’ascesa interiore che avviene quando il corpo ha già dato tutto e, nonostante questo, trova ancora la forza di andare oltre. Danzatori classici e house dancer si fronteggiano, incarnando disciplina e istinto, struttura e libertà. Raggi laser creano gabbie effimere attorno a una piattaforma centrale.
Entra in scena il trampolinista, che si lancia sempre più in alto: ogni salto è un atto di fiducia, rischio e progressione. 


 

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Il richiamo alla Divina Commedia

Una voce lontana entra nello spazio. Una cantante interpreta una misteriosa
Sirena del futuro: un richiamo che invita le atlete e gli atleti a dare tutto in un ultimo sforzo. La sua voce intona la celebre frase conclusiva dell’Inferno della Divina Commedia “Salimmo sù, el primo e io secondo, tanto ch’i’ vidi de le cose belle che porta ‘l ciel, per un pertugio tondo. E quindi uscimmo a riveder le stelle”, trasformando il passaggio in un gesto simbolico di ascesa.


 

elevation cerchi



Premiazione atleti della 50 km di fondo femminile e maschile



4 – Tributo alle persone comuni

Faces of Italy. I giganteschi ritratti fotografici di Marco Delogu diventano una scenografia. La prima ad apparire è l’artista Giosetta Fioroni ... seguono uomini, donne, giovani, anziani, al centro dell’orgoglio di essere italiani.



5 - Senza volontari non c'è Olimpiade : l'omaggio con Dj Gabry Ponte e “Blue"



6 - Il ricordo di chi non c'è più : Coro a bocca chiusa di Puccini – Madama Butterfly

E’ una scena piena di malinconia ma anche un invito a guardare al futuro ... un
momento di raccoglimento divenuto parte del Protocollo Olimpico.


Collegamento musicale dal vivo con l’Orchestra dell’Arena di Verona che
suona dal Teatro Filarmonico, interpretando il ”Coro a bocca chiusa” da Madama Butterfly di Giacomo Puccini. La stessa musica si diffonde nell’Arena, creando un ponte continuo tra spazi, voci e tempo.




7 - A beautiful land: water cycle : la magica poesia di Roberto Bolle e Joan Thiele con “Il Mondo” di Jimmy Fontana

I danzatori del Centro Coreografico Nazionale hanno costruito un omaggio al ciclo dell’acqua, immaginato come un percorso simbolico dal ghiaccio delle Dolomiti all’acqua della Laguna Veneta, mentre Roberto Bolle ha portato in scena una performance aerea, la prima della sua carriera. 


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Bolle 3

 

 

Sembra una divinità greca, Roberto Bolle, mentre esce fuori dalla botola all'interno di un cerchio per poi esibirsi sospeso in aria. Un eroe danzante e scultoreo, che compie dei movimenti davvero magnetici. Il costume che indossa ha sicuramente accentuato i suoi movimenti: Stefano Ciammitti, costumista della cerimonia di chiusura di Milano-Cortina, ha infatti scelto un abito cosiddetto muscolare per Bolle, fatto da stratificazioni di plastiche bruciate, calze stinte e smagliate, silicone e detriti plastici che riflettono la luce come se fossero ghiaccio sedimentato su degli scarti industriali.

 

 

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Ciammitti si è ispirato all’opera di Alberto Burri, artista e medico simbolo della denuncia della guerra, del dolore e della storia.

 

Il cerchio si è sollevato dal palcoscenico trasformandosi in un sole luminoso, simbolo di rinascita e speranza che ha illuminato l'Arena e, metaforicamente, l'intera Italia.

 

 

Joan Thiele


L'étoile internazionale Roberto Bolle si è esibito accompagnato dalla cantante bresciana Joan Thiele sul palco con la chitarra. La voce dell'artista ha accompagnato questa trasformazione poetica con le note di uno straordinario brano della musica leggera italiana,  "Il mondo" di Jimmy Fontana. 

 

 

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Il look punk vittoriano di Joan Thiele in tartan Harry's Tweed

spicca a contrasto sotto la chitarra rossa.



Bolle 8

 


8 – Protocollo olimpico 

 

 

bandiera olimpica

 

L’ammaina bandiera olimpica con il picchetto della Guardia d'Onore dei Granatieri di Sardegna 


L’ingresso della bandiera greca, accompagnata dall’inno olimpico, ha segnato il momento istituzionale, seguito dall’accoglienza della bandiera francese che viene consegnata dai sindaci di Milano (Giuseppe Sala) e di Cortina d’Ampezzo (GIanluca Lorenzi) alla presidente del comitato olimpico che a sua volta l’ha consegnata ai presidenti delle sedi ospitanti dei prossimi Giochi Olimpici Invernali, French Alps, e dall’esecuzione della Marsigliese. 

 

malago

Malagò: < Orgoglioso di essere italiano >

Coventry: < Giochi mai visti, fissato uno standard altissimo >



9 - La fiamma si spegne nei due bracieri di Milano e Cortina, ma la festa continua con i Major Lazer e Alfa
 

 

 

pianoforte 1 

 

La cerimonia si chiude sulle note dolci di "Experience" di Ludovico Einaudi interpretato dalla pianista Gloria Campaner.

 

pianoforte 2


Tutti i personaggi della lirica, da Rigoletto a Violetta, insieme agli artisti che hanno preso parte allo spettacolo si riuniscono attorno al pianoforte e ai candelabri, mentre Arianna Fontana custodisce l’ampolla con la fiamma.

 

 

Braciere

 

Si spengono i bracieri, si abbassano le luci, e si spegne il “sole” dell’Arena di Verona.



10 - I Giochi sono finiti, ma all’Arena la festa continua


Primi ad esibirsi i Major Lazer, con alcuni special guest: MØ, Nyla e Alfa. Gruppo di rilevanza internazionale, la loro hit “Lean On” ha più di 2,5 miliardi di riproduzioni su Spotify.




11 - La cerimonia si chiude con gli "incoscienti giovani" di Achille Lauro

Infine lui, elegantissimo, attesissimo, Achille Lauro. Nato a Verona ma cresciuto a Roma, la sua "Incoscienti Giovani" è dedicata a tutti quelli che hanno fatto la differenza in questi Giochi: atleti, volontari, comunque giovani, incoscienti giovani.



Achille Lauro ha vestito l'eleganza italiana firmata Dolce&Gabbana con quel dettaglio luminoso e riccio “tira baci” dal fascino retrò alla Rodolfo Valentino.

Il look è composto da pantaloni sartoriali dal taglio netto e da una giacca-cappotto lunga, costruita con proporzioni calibrate che slanciano la figura e aggiungono un’aura di mistero.

Il suo arrivo è teatrale: la telecamera lo inquadra già dal dietro le quinte per scorgere dettagli e anche un pizzico di solennità, quella del momento che precede l'ingresso sul palco.

 

 

Achille Lauro 1

 

La lunghezza del capospalla, insolita per un classico tuxedo e che ricorda la mantella, trasforma l’insieme in qualcosa di più cinematografico, quasi sospeso tra palco e grande schermo. Sotto, una camicia bianca candida, chiusa al collo da un papillon nero perfettamente annodato. Ai polsi, gemelli discreti ma luminosi; in vita, la tradizionale fascia smoking, sagomata e rifinita con bottoni rivestiti di tessuto ton sur ton, dettaglio che sottolinea la cura maniacale per la costruzione.

 

 

Achille Lauro 2

 

È un’eleganza che non alza la voce ma si impone per coerenza. Il nero profondo del completo dialoga con la luce del palco, nonché con la spilla appuntata sul rever: una spirale con al centro una pietra verde smeraldo.

A completare l’immagine, quel riccio ribelle sulla fronte, che cita il celebre “ruba baci”, che spezza la perfezione formale con una nota romantica. È lì che si inserisce il riferimento più evidente: il fascino rétro, il magnetismo che rimanda all’icona senza tempo di Rodolfo Valentino. Come lui, Achille Lauro incarna un’idea eleganza seduttiva, capace di attraversare le epoche.


Achille Lauro 3

 

È un finale che prolunga l’emozione, trasformando la chiusura in un abbraccio collettivo che guarda già oltre.

Il prossimo 6 marzo l’Arena di Verona ospiterà la Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Milano-Cortina 2026.




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