COLORI & MUSICA per creare “ARMONIA”, il tema portante dell'evento per la prima volta in forma “diffusa” tra MILANO CORTINA LIVIGNO PREDAZZO
Lo stadio di San Siro gremito … tutti indossano un braccialetto che si illumina ad accompagnare le coreografie dello spettacolo ideato da Marco Balich.
Di sicuro resterà nella memoria collettiva l’arrivo del presidente della Repubblica Mattarella in tram, simbolo di Milano. Alla guida c'è Valentino Rossi. Il presidente rivela il suo volto raccogliendo un peluche, una delle mascotte dei giochi: Tina e Milo.

1 Amore e Psiche
La cerimonia parte con un tributo alla Bellezza Italiana e ad Antonio Canova, massimo esponente del Neoclassicismo e figura chiave nella costruzione di un’idea di bellezza che ha influenzato l’arte occidentale in tutto il mondo.
Il mito di Amore e Psiche in scena diventa racconto simbolico di attrazione, trasformazione e unione, traducendo in immagine il concetto di Armonia come dialogo tra elementi differenti.
Danzano Claudio Coviello e Antonella Albano con 70 ballerini dell’Accademia del Teatro alla Scala, al sesto e ottavo anno di formazione. Emozionante !!

2 Musica e Colori
Matilda De Angelis nei panni di una direttrice d'orchestra con tre dei grandi maestri della musica operistica italiana: Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini. Ascoltiamo una Sinfonia della Fantasia interpretata da un gruppo di Note danzanti.

Tre tubetti giganti di colore rosso, giallo e blu scendono dall’alto. I colori primari sono gli elementi originari del linguaggio visivo: dalla loro combinazione nascono tutti gli altri colori. In scena diventano il simbolo dell’atto creativo stesso: da pochi elementi essenziali prende forma un mondo nuovo.


CREATIVITA’ & MADE IN ITALY
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Il caleidoscopio di colori trova il suo centro in Mariah Carey, grande diva internazionale che, in un abito disegnato da Fausto Puglisi, interpreta Nel Blu, dipinto di Blu di Domenico Modugno, seguito da uno dei suoi brani più iconici, Nothing Is Impossible, canzone simbolo dello spirito sportivo.

3 Tricolore e Inno nazionale
Tre gruppi di modelle sfilano indossando creazioni disegnate da Giorgio Armani: verde, bianco e rosso diventano movimento, trasformando la bandiera italiana in un’immagine vivente. È un momento di riconoscimento collettivo, un omaggio alla moda italiana e all’eleganza senza tempo di uno dei suoi protagonisti più celebrati.

Dalle file delle modelle emerge la portabandiera di Milano, Vittoria Ceretti: una figura legata al mondo della moda, scelta per rappresentare lo spirito creativo e contemporaneo della città. È lei a portare la Bandiera Nazionale fino al palco protocollare, dove il vessillo viene affidato al Corpo dei Corazzieri.

In simultanea a Cortina sono i quattro ori olimpici Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi, espressione della tradizione sportiva, a compiere lo stesso gesto, consegnando la Bandiera Italiana al Corpo dei Carabinieri.

L’Inno Nazionale risuona in contemporanea a Milano e Cortina.
A Milano Laura Pausini apre l'esecuzione reinterpretando l’inno in forma più contemporanea … a Cortina un coro di montagna ne raccoglie e amplifica la forza emotiva …
4 Città e Montagna
Il segmento si apre con Ode all’Italia, una pausa poetica che introduce un dialogo tra paesaggio urbano e naturale, tra parola e suono, tra memoria e visione.
Pierfrancesco Favino sale sul palco e recita L'Infinito di Giacomo Leopardi, accompagnato dal violino del maestro Giovanni Zanon.

Favino rende omaggio a Giorgio Armani indossando un completo di velluto che incarna la quintessenza dello stile della maison. A partire dalla scelta del tessuto, così caro al signor Armani per la sua morbidezza ed eleganza, fino alla preziosità di dettagli sussurrati e quasi impercettibili: piccoli cristalli capaci di trasformare uno smoking spinato in uno smoking spinato Armani. Un abito in cui i tagli sembravano pennellati addosso, con estrema cura.
Il violino di Giovanni Andrea Zanon disegna un paesaggio sonoro essenziale e luminoso, che si estende nello spazio in un dialogo a distanza da Antholz/Anterselva.
Nel 2022 Zanon ha suonato alla Cerimonia di Chiusura delle Olimpiadi di Pechino.

CINQUE CERCHI OLIMPICI

5 La sfilata degli atleti
Per la prima volta c'è una sfilata diffusa degli atleti in tutte le località che ospitano i giochi. Allo stadio di San Siro il momento è accompagnato da musica di un dj.

6 “CORTINA 100 anni”
I VII Giochi olimpici invernali, noti anche come Cortina 1956, si svolsero a Cortina d'Ampezzo (Italia) dal 26 gennaio al 5 febbraio 1956. Furono la prima manifestazione olimpica tenutasi in una città italiana.

Il segmento si apre con un cortocircuito tra realtà e rappresentazione:
Sabrina Impacciatore, da spettatrice, entra nel racconto, dando avvio a un viaggio visivo attraverso 100 anni di Olimpiadi Invernali. Un video animato ripercorre le edizioni storiche raccontando un secolo di emozioni, atleti e conquiste che hanno contribuito a costruire l’identità e la grandezza dei Giochi Olimpici Invernali. I poster ufficiali diventano il linguaggio narrativo della sequenza, trasformando la memoria sportiva in un flusso visivo continuo in cui storia, grafica e immaginario collettivo si fondono in un’unica narrazione.
Dal racconto video all’azione scenica dal vivo.
La memoria prende corpo in un musical: un piano sequenza che attraversa il tempo dagli anni Venti ai Novanta, fino ai giorni nostri, traducendo le diverse epoche in immagini immediate, ritmo e movimento. Un palco speciale composto da elementi pop up. Il dispositivo scenico si basa su grandi cut-out mobili: elementi bidimensionali di forte impatto visivo che entrano ed escono rapidamente dalla scena, permettendo cambi di ambientazione istantanei.
Ogni scena introduce un nuovo decennio, evocandone l’immaginario attraverso forme iconiche, colori, simboli e riferimenti grafici.
Costumi, coreografie e musica dialogano con questi elementi, dando vita a quadri successivi che si aprono e si chiudono come pagine di un libro animato. Le epoche non vengono ricostruite in modo realistico, ma sintetizzate, trasformate in segni riconoscibili e accessibili a un pubblico globale.

7 Comunicazione : gesti e parole
Quante volte gesticoliamo per spiegare un concetto? In Italia è normale: all’estero invece ci prendono in giro per l’attitudine a usare le mani al posto delle parole. L’attrice Brenda Lodigiani ha così omaggiato il libro di Bruno Munari, Supplemento al dizionario italiano, interpretando un divertente sketch: i suoi gesti ("Che vuoi?", "Te ne vai" e altri) erano affiancati dalla traduzione scritta in inglese. Molto divertente !!
Dopo i discorsi di Giovanni Malagò e Kirsty Coventry, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella apre ufficialmente i giochi.
8 Il Viaggio della Fiamma
L’intera sequenza è accompagnata dall’orchestra e dalla voce di Andrea Bocelli.
Sugli schermi scorre il Viaggio della Fiamma, da Olimpia fino ai territori Olimpici italiani: un racconto visivo che attraversa paesaggi, città e montagne, unendo Milano, Cortina e tutte le sedi dei Giochi in un’unica visione di Armonia.
La Fiamma fa ingresso nello stadio portata da Giuseppe Bergomi e Franco Baresi simboli di Inter e Milan che la cedono ai campioni del mondo dell'Italia del volley femminile e maschile.
L’uscita della Fiamma da San Siro conclude il protocollo e apre simbolicamente il cammino dei Giochi oltre lo spazio della Cerimonia.
9 Pace
I versi di Promemoria di Gianni Rodari letti da Ghali in italiano, francese e inglese, aprono una riflessione potente sul rifiuto della guerra. La coreografia che accompagna il testo, interpretata da un cast interamente under 20, evolve con la musica e le parole: da una montagna umana in cui i corpi si sostengono e si abbracciano, prende forma una colomba, simbolo universale di pace.

Charlize Theron, Ambasciatrice di Pace dell’ONU, prende la parola con un messaggio di speranza ispirato a Nelson Mandela che attraversa confini e generazioni.
10 Bandiera olimpica e Giuramento
La Bandiera Olimpica entra in scena come uno dei simboli più riconoscibili dei Giochi. Con i suoi cinque cerchi intrecciati, rappresenta l’unione dei continenti e l’incontro pacifico tra popoli, culture e nazioni diverse sotto gli stessi valori di rispetto, dialogo e competizione leale. In coerenza con la natura diffusa della Cerimonia, la Bandiera viene introdotta simultaneamente a Milano e a Cortina, trasformando luoghi diversi in un unico spazio simbolico. Il gesto riflette l’idea di unità nella diversità e rafforza il legame tra sport, responsabilità civica e impegno collettivo.
Mentre la Bandiera viene issata, l’Inno Olimpico risuona simultaneamente in entrambe le sedi, unendo territori e comunità in un unico momento condiviso.
A San Siro l’esecuzione è affidata al pianista solista Lang Lang, alla voce di Cecilia Bartoli e al Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala. Un gesto musicale che intreccia tradizione e futuro, mettendo in dialogo generazioni diverse sotto lo stesso spirito Olimpico.
11 Accensione dei Bracieri
La sequenza cita Margherita Hack e ha come prima protagonista l'astronauta Samantha Cristoforetti. Il cuore di San Siro diventa una galassia.
Per la prima volta due bracieri in due locations : Arco della Pace a Milano e Piazza Dibona a Cortina d’Ampezzo
A Milano la fiamma portata da Manuela Di Centa e Gerda Weissensteiner viene consegnata a Enrico Fabris - campione nel pattinaggio di velocità a Torino 2006 – e quindi passata ad Alberto Tomba e Deborah Compagnoni che vengono alzati verso il braciere ispirato al genio di Leonardo Da Vinci.

A Cortina c'è Gustavo Thoeni che passa la fiamma a Sofia Goggia che accende il braciere.


Il finale è fra i fuochi d'artificio all'Arco della Pace.

I Bracieri - realizzati grazie alla partenership con Fincantieri - celebrano il sole come origine di vita, energia e rigenerazione: da simbolo millenario di continuità e rinascita, la Fiamma diventa oggi il fulcro di una visione proiettata verso il futuro.
Il concept estetico si ispira al genio di Leonardo da Vinci e ai suoi celebri Nodi, intrecci geometrici che rappresentano l’equilibrio tra natura e capacità umana. Un chiaro richiamo al Maestro e al suo legame storico con Milano, città emblema di innovazione e creatività. Costruiti in alluminio aeronautico, materiale leggero e altamente resistente, i Bracieri sono strutture dinamiche in grado di aprirsi e chiudersi, evocando il fluire del tempo e il naturale alternarsi del giorno e della notte. Pensati per espandersi e richiudersi, custodiscono la Fiamma come un prezioso scrigno, rivelandola al momento dell’accensione.
La geometria della struttura è variabile: il diametro passa da 3,1 metri in posizione chiusa a 4,5 metri in apertura. Il sofisticato sistema meccanico comprende 244 snodi e 1.440 componenti, assemblati tramite perni e cuscinetti.
All’interno, la Fiamma è protetta da un contenitore in vetro e metallo ed è accompagnata da effetti scenici a basso impatto ambientale: nessuna dispersione di materiali, ridotta emissione di fumo, minimo impatto sonoro e massima sicurezza per il pubblico.
Dal 7 febbraio, il Braciere all’Arco della Pace diventerà protagonista di un suggestivo evento quotidiano: uno spettacolo della durata di 3–5 minuti, che si svolgerà allo scoccare di ogni ora, dalle 17:00 alle 23:00, aperto a cittadini e visitatori. Il rituale si ripeterà ogni giorno fino allo spegnimento della Fiamma Olimpica, previsto per il 22 febbraio, e sarà accompagnato dalle composizioni musicali di Roberto Cacciapaglia.
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