MONTMARTRE è il celebre quartiere bohémien di Parigi situato sulla collina più alta della città, nel XVIII arrondissement, noto per la Basilica del Sacro Cuore e la sua anima artistica.
Alle porte di Torino il cuore storico di CAMBIANO rivela la sua vocazione all’arte con un appuntamento giunto alla 39ª edizione che trasforma le vie e le piazze del paese in un grande laboratorio creativo e in un atelier a cielo aperto.
"ARTE in FABULA" il filo conduttore 2026 : il linguaggio universale e senza tempo della fiaba per stimolare riflessioni su argomenti cruciali della nostra attualità, come l’ecologia, l’inclusione sociale e il valore dell’identità collettiva.

Pittori, musicisti, attori vivacizzano la città dove nel 1860 nacque Giacomo GROSSO, tra i pittori piemontesi più noti tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, docente dell’Accademia Albertina.
Celebre per la sua straordinaria capacità di rappresentare il corpo umano e l’incarnato, Grosso portò il nome di Cambiano in tutta Italia e all’estero, fino ad essere nominato Senatore del Regno d’Italia.

Autoritratto, 1931, olio su tela, 86x66 cm - Torino, Pinacoteca dell'Accademia Albertina
All’ Esposizione generale italiana del 1884 organizzata a Torino dalla Società Promotrice dell'Industria Nazionale Giacomo GROSSO presenta otto dipinti.
Il più celebre è La cella delle pazze (1884, olio su tela, 470x310 cm - Torino, GAM Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea), una tela di oltre tre metri giocata tutta sui toni del bianco e del nero, il cui soggetto è ispirato alla novella di Giovanni Verga "Storia di una capinera" del 1871, e che viene acquistata dal Municipio di Torino per le collezioni civiche su invito del conte Ernesto Balbo Bertone di Sambuy.

Antonio Stella nel 1893 scriveva su questo dipinto: < È uno dei tristi drammi che si svolgono nei recessi dei monasteri. Una giovane monaca, forse non pazza, ma ribelle alle austere discipline del chiostro, si dibatte tra le monache che la cacciano a viva forza in cella, mentre la superiora, arcigna, impettita, assiste con impassibilità caratteristica, alla truce scena. Il dramma è mirabilmente sostenuto dal colore locale dell'ambiente in cui si svolge. E il quadro riesce a quell'unità d'integrazione morale e pittorica che impressiona lo spettatore. Come saggio di tavolozza è un ardimento vero. Grosso volle provare la sua abilità di colorista all'infuori dei colori, con la sola risorsa del nero e del bianco, ben sapendo che il chiaroscuro è la base fondamentale della pittura. Le tinte per se stesse sono poco; ad esse basta il tintore. Vederne, sentirne e renderne la poesia, il senso pittoresco, sotto il dominio della luce, è la missione del pittore; e, in questo caso, il nero ed il bianco bastano a dare la misura della sensibilità di un occhio, dell'abilità di una mano, dell'indole di un artista. Comunque, con La cella delle pazze, Grosso provò di avere la vocazione a diventare un potente colorista; si rivelò abilissimo nel maneggio del pennello, e fece il primo passo decisivo verso la splendida posizione artistica che non tardò ad acquistare nella nostra scuola >

Tristezze d’autunno (Scorcio di Parigi), 1888

La nuda (Nuda) , 1896 - GAM Torino

Pater Noster (Sacra Famiglia) , 1934 olio su tela cm 198x271,5 – Cambiano, Palazzo Comunale
A Cambiano è nato nel 1950 lo scultore Giovanni Borgarello.
Parrocchia dei santi patroni Vincenzo e Anastasio. L'attuale facciata risale al 1735, su progetto dell'architetto Vittone.

La Chiesa dello Spirito Santo, fondata dalla omonima Confraternita sul finire del XVI secolo, fu costruita a più riprese e terminata soltanto nel 1711 con l'abbellimento barocco della facciata. A navata unica, conserva le statue di Santa Rita e San Giuseppe, più una rappresentazione della Sindone di Torino sul portale.


La chiesa dello Spirito Santo ospita “AGROSFERA” - collettiva fotografica AUTOFOCUS
Cascina Bosco d’Orto – Casari in Pralormo – Maestri del Gusto dal 2012
Nei pressi la Torre Campanaria Medioevale detta anche Torre Porta o Porta Stellina, consente ancora oggi un suggestivo accesso pedonale (la piccola via Compajre) al borgo centrale.
Forse risalente al XIII secolo come torre di avvistamento militare, fu più volte rimaneggiata e ristrutturata. Nel 1883, fu quasi completamente abbattuta e ricostruita, con l'aggiunta di una meridiana e di un orologio, ribassando l'originale arco ogivale.
Antica Società Operaia di Cambiano - Tavolo da biliardo e calcio balilla

Nel giardinetto ATTORI e PITTORI interpretano "Arte in Fabula"


The Other Moon Company APS presenta
Crudelia De Mon (La carica dei 101)
Il grillo parlante (la coscienza morale di Pinocchio)
Lady Tremaine (la matrigna di Cenerentola)
La figlia dei draghi
Il lupo di Cappuccetto Rosso




MUSICA maestri !!
Diffusi su tutto il centro storico gruppi musicali di vario genere intrattengono i visitatori …


Concorso di pittura estemporanea "Giacomo Grosso"
I Vincitori dell'Edizione 2026

Trentasei gli artisti che hanno preso parte alla competizione, realizzando le proprie opere nel corso della giornata. La giuria composta da Silvana Nota (presidente), Fulvio Donorà, Mariangela Berghelli e Valeria Scuteri ha assegnato i seguenti riconoscimenti:
Il primo premio è stato assegnato a Roberta Binello, con l’opera n. 11, premiata per «l’originalità compositiva ed esecutiva» e per un tema «sviluppato con complessità e tecnica personale».
Il secondo premio è andato a Monia Perrone, opera n. 15, per la «grande manualità pittorica e forza espressiva di forte impatto visivo».
Terzo premio a Silvio Papale, con l’opera n. 4, che si è distinta «per la ricerca all’interno di un tema classico sviluppato con una tecnica contemporanea».

Menzioni speciali: Marco Poascio (opera n. 5), Simone Trotta (opera n. 29) e Gianni Poma (opera n. 36) per l’originalità e la tecnica compositiva delle opere presentate.
Mostre nel centro storico :
“Cambiano verso OVEST. Scenari Creativi Sostenibili” al Palazzo Municipale in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Il progetto per un paese in espansione.
I Rospi di Salvatore Liistro, recentemente incontrato a Paratissima
“Arte in Fabula” allestita dall’Associazione Giacomo Grosso in sede
“Vertigine e non solo” di Davide Loscerbo al Cannone d’Oro
La scoperta di un giovane artista ironico e divertente …
“Oltre l’Infinito” – la pittura di Loredana Zucca e la musica di Antonio Lacasella nei locali della biblioteca.
Atmosfere fiabesche per le opere di Loredana Zucca
Reportage fotografico by Mauro DRAGONI e Barbara CARICCHI
© Copyright Barbara Caricchi ARTIVAMENTE – Tutti i diritti riservati


