Un itinerario circolare che si apre e chiude dal nord del Portogallo (PORTO) e permette di scoprire la regione spagnola della GALIZIA in tutte le sue sfaccettature, dall’interno battuto dai venti (pale eoliche) alla costa battuta dal mare. Una regione ruvida e ospitale segnata dal celebre Camino de Santiago …
TAPPA 1 – dal confine portoghese alle Rías Altas fino a Ferrol

OURENSE lungo fiume Miño con i suoi ponti, le acque termali e l’imponente cattedrale con il Pórtico del Paraíso.
La città di Ourense, nel cuore della Galizia, è una gemma artistica che spesso sfugge dalle rotte turistiche più battute. La sua ricca storia affonda le radici nell'epoca romana.
Il Ponte Vella (in galiziano, "ponte vecchio"), o Ponte Romana (ponte romano) o Puente Mayor (grande ponte), conosciuto come "Ponte del Diavolo", è uno dei simboli della città. Costruito nel I secolo d.C., questo ponte in pietra è un capolavoro di ingegneria antica che offre uno splendido panorama sul fiume Miño. Attualmente il ponte conserva sette archi, il più alto al centro.
La sua ripida salita di 41 metri sopra il fiume Miño rende il passaggio sicuro in caso di inondazioni. Un tempo era considerato il ponte più grande di tutta la Spagna.
Dal passato al presente …
Il Ponte do Milenio - noto anche come Ponte Gaviota - è opera dall´estetica avanguardista dell´architetto Álvaro Varela, inaugurata nel 2001. Risalta per la sua singolare forma a gabbiano, soprattutto per la curiosa passerella che conferisce al ponte un carattere esclusivo, messo in evidenza ancor di più dalla spettacolare luminosità notturna.
La sua caratteristica più rilevante è la lunghezza (275 m), oltre alla sua ampiezza (23 m), nonché i sistemi di trazione e precompressione esterna estradossata. Presenta quattro corsie, due in ogni senso di marcia, oltre alle banchine riservate ai pedoni.
Il Ponte Millenium è servito per snellire il traffico del Ponte Nova e rendere pedonale il Ponte Vella.
As Burgas - sorgenti di acque termali che sgorgano a 67 ºC e che favorirono i primi insediamenti umani sul posto.
Fontane in città e lungo il fiume
Paseo termal, la passeggiata termale che si sviluppa lungo la sponda destra del fiume Miño, partendo dal Campo da Feira e arrivando a Outariz.

La Cattedrale di Ourense, conosciuta localmente come Catedral de San Martín, è un magnifico esempio della ricca storia e della maestria architettonica della regione.
Il Portico del Paradiso, completato nel XIII secolo, è molto affascinante con la sua ricca policromia restaurata, i capitelli scolpiti con creature fantastiche e i 24 anziani dell'Apocalisse che suonano strumenti musicali.
Le sculture raffigurano scene del Giudizio Universale, con Cristo in trono al centro, circondato da apostoli e angeli. Le intricate sculture e la vivida rappresentazione di narrazioni bibliche offrono uno sguardo sull'arte medievale che definisce la cattedrale.
Nel Pórtico del Paraíso il personaggio principale raffigurato con una spada è l'Apostolo Santiago (San Giacomo). La figura attuale è una sostituzione risalente al XIX secolo, che ha rimpiazzato quella originale del XIII secolo.
La figura si trova sul parteluz (colonna centrale/mullion) del portico centrale.
La spada richiama la leggendaria partecipazione miracolosa di San Giacomo alla Battaglia di Clavijo, dove è noto come Santiago Matamoros (Ammazzamori).
Il Pórtico del Paraíso è fortemente ispirato al famoso Pórtico de la Gloria di Santiago de Compostela.
La Cappella del Santo Cristo in stile barocco ospita un venerato crocifisso ligneo noto come il Santo Cristo di Ourense, oggetto di devozione locale e pellegrinaggio.

Il Santo Cristo, alto due metri e in stile gotico, è caratterizzato da un notevole realismo : presenta la bocca aperta e mostra unghie, barba, baffi e capelli naturali. La fama di cui gode oggi è anche legata alla famosa leggenda secondo cui i suoi capelli crescerebbero …
Un’altra leggenda meno nota sostiene che la scultura sia piuttosto un cadavere mummificato …


Il Convento di San Francisco conserva un eccezionale chiostro gotico.


RIBEIRA SACRA tra monasteri e vigne eroiche sui fianchi scoscesi del Canyon del Sil.
Il canyon del Sil è una gola rocciosa scavata dal fiume Sil fino a raggiungere il Miño.
L’unico monastero che ancora ospita una vita monastica attiva è quello di San Salvador de Ferreira de Pantón o monastero delle Bernardas. Qui resta viva anche la tradizione di preparare biscotti golosi al burro, cocco e mandorle con il miele raccolto nello stesso monastero.
MONFORTE de LEMOS - Il secondo comune più popolato della provincia di Lugo si trova in una valle tra due fiumi, il Miño e il Sil. È il nucleo della regione conosciuta come Terra di Lemos e capitale della zona della Ribeira Sacra.
Con l'arrivo della ferrovia nel 1883, Monforte diventò il nodo ferroviario più importante di Galizia. Notevole la scuola di Nosa Señora da Antiga, il cosiddetto "Escorial Gallego" e il monasterio di San Vicente do Pino, fra i primi costruiti in Galizia dopo l’invasione degli arabi.
Nella parte più alta della cittadina di Monforte de Lemos si trova il complesso monumentale di San Vicente do Pino formato da tre strutture : il Maschio, il monastero di San Vicente do Pino ed il palazzo dei Conti di Lemos, questi ultimi due sede del Parador di Monforte.
Racconta la tradizione che davanti all’antico eremo dedicato a San Vincenzo ci fosse un pino che gli diede il nome, anche se è più probabile che esso derivi invece dalla parola “pinnacolo” per l’altitudine della sua posizione geografica. Fu edificato sui resti del Castro Dactonio. Le sue origini risalgono al X secolo, ma la costruzione si concluse nel XVII secolo. La chiesa è in stile ogivale di transizione dal gotico al rinascimento e la facciata è rinascimentale.
Mirador e VIGNE EROICHE


Mirador do Duque è l’unico belvedere di Monforte de Lemos sul Cañón del Sil. La vista è spettacolare, con i vigneti di Amandi e l’embarcadero de Ponte do Sil, oltre a Castro Caldelas e A Teixeira sulla sponda opposta del fiume.
Amandi - Bodegas Regina Viarum
Miradoiro de Souto Chao
Monastero di San Paio - Sebbene questo edificio sia in rovina, si possono vedere i resti della chiesa, del cimitero e dell'antico cortile-chiostro.
Monastero di Santa Cristina de Ribas de Sil, un autentico gioiello del romanico, circondato dai castagni, alle pendici della Gola del Sil.
L'imponente monastero di Santo Estevo de Ribas de Sil è stato trasformato in Parador de Turismo. Sono visitabili diversi ambienti, tra cui tre chiostri e la chiesa preceduta dal cimitero.
LUGO con la possente cinta muraria romana Patrimonio Unesco – Anel de Pedra
La cinta muraria romana con oltre 2.000 metri di lunghezza e circa 85 torri è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO nell’anno 2000. Fu costruita diversi secoli fa con granito e lastre di ardesia e inoltre ha avuto la funzione di muro difensivo per molti anni. Lungo le mura si aprono diverse porte, alcune già esistenti in epoca romana. Le più emblematiche sono: Porta Miñá, Porta Falsa, Porta de San Pedro, Porta Nova e Porta de Santiago.


Lugo, insediamento di origine romana, era il principale centro urbano esistente in Galizia prima della scoperta del sepolcro dell’Apostolo nel IX secolo. Si trova lungo il Cammino Primitivo a circa 100 km da Santiago de Compostela.
Alfonso II il Casto, il primo pellegrino
La tradizione narra che da qui passò il re asturiano Alfonso II il Casto, il primo ad andare in pellegrinaggio a Compostela, poco dopo la scoperta della tomba, per renderle omaggio.
A quell’epoca il giovane re avrebbe visto la cattedrale fatta costruire dal vescovo Odoario nel VIII secolo : da tale bellezza trasse ispirazione per edificare quella di Oviedo.
La cattedrale primitiva di Odoario venne ricostruita a partire dal 1129, secondo lo stile romanico, caratteristico del XII secolo. Quest’edificio, seppur ritoccato in periodi successivi, è quello conservato attualmente.
Catedral de Santa María
All’interno della Catedral de Santa María spicca anche la cappella di Nuestra Señora de los Ojos grandes (Nostra Signora dagli Occhi grandi), protettrice della città. Posizionata al centro del deambulatorio, è una delle scenografie più riuscite del barocco galiziano.



Rías Altas - Onde impetuose si infrangono sull’alta costa del Nord.
La vista spazia all'orizzonte, con il vento che porta con sé il profumo salmastro del mare. Scogliere incredibili, spiagge, cittadine marine, fari e leggende sono gli “ingredienti” principali di questa costa affacciata sull'Atlantico.
Acantilati di VIXIA HERBEIRA : le maestose scogliere nella Serra da Capelada con cavalli e mucche al pascolo tra i municipi di Cariño e Cedeira (a 40 Km da FERROL)
Questi giganti di pietra si ergono a 613 metri sopra l'Atlantico, rendendoli i più alti della Spagna e tra i più imponenti d'Europa. Alla loro elevata altitudine si aggiunge una pendenza dell'80%.
Nel punto più alto si trova la garita di Herbeira, una costruzione di pietra dalle sembianze quasi mitologiche risalente originariamente al diciottesimo secolo. Ricostruita nel 1805, faceva parte di un sistema di vedette costiere, testimoniando la ricca storia di quest'area legata alla navigazione e alla difesa del territorio. La zona è immersa in un'atmosfera quasi incantata, con una natura selvaggia che ospita specie di flora come brezos e tojos, e animali che pascolano liberamente. Non manca l'eco di storie antiche, come quella della zaratita, un minerale scoperto qui nel diciannovesimo secolo.

SAN ANDRES de TEIXIDO (Santuario)


FERROL illuminista con l’imponente Arsenale Militare
Forgiata fra mille battaglie, è un misto di cultura, eleganza urbana e potere militare.
Costruito nel XVIII sotto l'influenza dell'Illuminismo, l'Arsenale è un complesso di opere idrauliche ed edifici unico in Europa, che comprende il Museo Navale.
Parroquia Castrense de San Francisco

Questa chiesa della metà del XVIII secolo sorge sul sito di un ex convento francescano del XIV secolo. È annessa al Parador de Turismo (un hotel statale). La chiesa è priva di torri, presumibilmente perché avrebbero ostruito la vista di un osservatorio astronomico navale che si era proposto di costruire e che alla fine non fu mai realizzato.
All'interno troviamo una pala d'altare di José Ferreiro, il più importante scultore del neoclassicismo galiziano, e un'incisione di Santa Barbara (XVIII secolo), patrona dei cantieri navali.
Passeggiata per il quartiere della Magdalena, dal tracciato ortogonale secondo le regole del razionalismo illuminista e con meravigliosi edifici modernisti quali il Teatro Jofre.
Modernismo – Casa ROMERO 1910
Ferrol offre anche sorprese come la Pasqua più antica e spettacolare di tutta la Galizia... e un gusto per la buona tavola che si riflette nei suoi mercati, pasticcerie e caffetterie.
Come disse Napoleone: "Un brindisi per i valorosi abitanti di Ferrol!"
Castello di San Felipe – rivela l’importanza dell'aspetto militare nella costruzione e nello sviluppo della città. Fortezza fuori città, a bordo del mare, nell'imboccatura della ría. È originario del 1589, quando la città ricevette la visita del monarca Filippo II e dei suoi ingegneri militari. Nel 1732, sotto la direzione di La Ferrière, furono eseguiti i lavori di ampliamento, terminati nel 1775.
Praia de CHANTEIRO


Rif. articolo GALIZIA in tavola nella sez. Cibo e Arte
Reportage fotografico by Barbara CARICCHI e Mauro DRAGONI
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