REGGIA di VENARIA PRIMAVERA – ESTATE 2025
La Storia
La Magnificenza
Galleria Grande
"Magnifiche collezioni. Arte e potere della Genova dei Dogi"
Le straordinarie raccolte d’arte di alcune delle più importanti famiglie del patriziato genovese (i Pallavicino, i Doria, gli Spinola, i Balbi) conservate a Palazzo Spinola di Pellicceria insieme alle più recenti acquisizioni dei Musei Nazionali di Genova con prestiti da altri musei e collezioni private.
Continua il filone tematico dedicato alla storia, all’arte e alla cultura delle corti.
In mostra un patrimonio unico di arte e storia che annovera celebri dipinti di Peter Paul Rubens, Antoon Van Dyck, Orazio Gentileschi, Guido Reni, Carlo Maratta, Luca Giordano, e poi ancora Hyacinthe Rigaud e Angelica Kauffman, oltre ai maestri della grande scuola figurativa genovese come Bernardo Strozzi, Domenico Piola, Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto e Gregorio De Ferrari.
Cristoforo Colombo nei preziosi argenti
Il colore ROSSO del DOGE, dal “robbone” alla berretta / corona
Ritratto del doge Pietro Durazzo (1685 – 1687), Giovanni Maria delle Piane detto il Mulinaretto

Ritratto di Costantino Balbi in veste di doge (1738)
Ultima attribuzione dell’opera a Domenico Parodi, grande ritrattista dei dogi della Superba, aggiornato sulle novità francesi.
Efficace raffigurazione del potere della più alta carica cittadina: il personaggio, nella sua fissa austerità, è rappresentato seduto a figura intera, circondato da un trionfo di porpora a riflesso del robbone dogale, con il ginocchio destro in vista per mostrare il lussuoso calzare in velluto scarlatto, cui fa da contrappunto la mano sinistra aperta ad invito dello spettatore. Attorno all’effigiato ogni genere di magnificenza: da tavolini intagliati e dorati, a raffinati poggiapiedi e scranni con preziosi tessuti operati, sino a campanelle di servizio finemente cesellate.
154º doge della Repubblica di Genova tra il 1738 ed il 1740, Costantino Balbi (1676-1740) fu anche raffinato collezionista, possessore di una straordinaria quadreria, tra le più prestigiose della città, con diverse opere di Rubens provenienti dalla collezione madrilena di Juan Gaspar Enríquez de Cabrera.
Ad inizio Ottocento parte delle opere dell’eredità Balbi arricchirono i beni di Palazzo Spinola per via di successione, grazie al matrimonio della bisnipote Violantina Balbi con Giacomo Spinola di Luccoli.

L’ultimo Doge
REGGIA di VENARIA REALE vista dalla Sala delle Arti
La Regia Scuderia. Il Bucintoro e le Carrozze Regali








Cappella di Sant’Uberto e Sacrestia

I GIARDINI della REGGIA a PRIMAVERA : un tripudio di FIORITURE e
COLORI !!
Nel Parco alto il Giardino delle Rose

La Reggia fu concepita come luogo di loisir, gioco e divertimento, un aspetto dell’antica vita di corte che trovava la sua maggiore rappresentazione proprio nei Giardini, in particolare nel Tempio di Diana di cui oggi rimangono solo le fondamenta.
Il Fantacasino, l’attrazione del Boschetto dei giochi pensata per le famiglie e un pubblico di ogni età ideata da Massimiliano Colangelo, trae ispirazione proprio dalle forme e dalle proporzioni del Tempio di Diana, riproponendone in chiave moderna il ruolo di locus ludi dei Giardini.

I giochi, le macchine, gli animagici hanno nomi fantastici, evocativi, che lasciano spazio alla meraviglia. Al piano terra del Fantacasino, nella Stanza della Macchine Gioco, il pubblico potrà divertirsi con il Cacciamostri, lo sparapalline automatico, il Pirlo, la Gruviera, la giostra bicicletta, lo Schojei; al primo piano, nella Stanza della Musica, ci sono il Tartatamburo, l’Animorgano, il Carillon e, appeso al soffitto, il meccanismo che muove i due fantastici “cervi”: Camillo e Delfina



Fontana dell’Ercole

Il canale che collega la Fontana dell'Ercole al Tempio di Diana
Orti e Frutteti
Nel Parco basso dei Giardini della Reggia sorge il Potager Royal più grande d’Italia, in un’area di circa 10 ettari localizzata nei pressi della Cascina Medici del Vascello.



Alberi in bronzo, Fontane e Boschetti
Sviluppato su un terreno che si estende per tre ettari, Il Giardino delle Sculture Fluide di Giuseppe Penone è strutturato sulla base del Giardino delle Fontane che Amedeo di Castellamonte aveva ideato per il parco della Reggia.
Si compone di quattordici opere, realizzate tra il 2003 e il 2007 dall'artista contemporaneo Giuseppe Penone, ed è pensato come un luogo sensoriale dove i vari materiali utilizzati (alberi, marmo, acqua, bronzo, pietra e granito) scandiscono il passaggio da una scultura all’altra, in un continuo stato di fluidità tra gli elementi, al fine di scoprire le analogie che legano i mondi minerale, vegetale e umano.

Tra scorza e scorza (2003)
Storyboard
L’opera site specific dell’artista Mimmo Paladino, tra i più affermati esponenti della Transavanguardia, si afferma come un significativo tassello di arte contemporanea alla Venaria Reale.
Ricco, complesso, articolato nei diversi linguaggi, questo progetto mette insieme pittura e disegno, scultura e installazione, persino il cinema che l’artista considera non solo il “primo amore” ma anche la sintesi perfetta delle sue visioni e intuizioni. Un’idea di cinema, in particolare, che vuole rendere omaggio al genio di Andrej Tarkowskij.
L’opera si dipana in tre stanze: la prima come un monocromo grigio uniforme, interrotto da una scultura che rappresenta una testa in mosaico incassata dentro un blocco di basalto.
La seconda è lo “spazio” dei graffiti, pittura segnica e primordiale, una sorta di alfabeto di immagini, lettere, numeri, figure che da sistema comunicativo si trasforma in fantasmagoria visiva.

Nella terza stanza, infine, torna la scultura che introduce la proiezione di fondo: frammenti di cinema dove si incrociano la memoria personale dell’artista con quella del pubblico.

SERE d’ESTATE alla REGGIA : un tripudio di LUCI nei GIARDINI !!
Nelle serate di venerdì e sabato i giardini della reggia si illuminano : candele nei vialetti, luci su roseti e frutteti, dj set al giardino delle Rose e feste musicali a tema in cascina con aperitivi e Food truck.



Funky*Club orchestra


La luce protagonista dell’arte contemporanea:
Solid Light di Anthony McCall nella Citroniera


Frames di Davide Ferrario nella Sala di Diana
Assembly di Marinella Senatore in Cascina …
In Sala delle Arti Magnifiche collezioni - le magnificenze dei ricchi palazzi genovesi e Meravigliose creature - le chine ironiche di Altan …

Altan. Meravigliose creature. Le chine nell'ambito del Festival La Milanesiana, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi. Mostra realizzata in occasione del 50° anniversario dalla nascita dei celebri personaggi Cipputi e la Pimpa.
64 disegni a china che Francesco Tullio Altan ha realizzato nei primi anni ‘70 a Rio de Janeiro con soggetti animali e figure umane.
Una nuova arca di esseri animati, che accosta pennuti volanti, diavoletti, bipedi cornuti e donne bellissime e volitive in un mondo in cui l’umano e il bestiale si incontrano.
Le opere sono ispirate dai tratti di Dürer come dalle invenzioni di Bosch e Goya.
Titoli e didascalie, dello stesso Altan, sono parte integrante ed eloquente dell’opera.
Tutte le chine sono provenienti dall’archivio personale dell’autore.
Spettacoli nei giardini … Giochi d’acqua alla Fontana dell’Ercole e gran finale con i giochi di suoni e luci alla Fontana del Cervo nella Corte d’Onore …



Reportage fotografico by Barbara CARICCHI e Mauro DRAGONI
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