ARTE & ARTISTI animano le molte locations espositive che accolgono mostre, fiere, eventi di vario genere …
Borgo San Paolo, nato come area rurale nel XVII secolo e sviluppatosi a raggiera (con centro in Piazza Sabotino e la Chiesa di San Bernardino del 1893), nel Novecento si è trasformato in un importante polo industriale torinese (sede di aziende come SPA, Lancia, Chiribiri e Pininfarina).
Con la dismissione delle vecchie fabbriche, l'area è stata oggetto di riqualificazione urbana, ospitando oggi il Campus San Paolo, diverse aree verdi e importanti spazi di arte contemporanea come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la Fondazione Merz.
THE OTHERS ART FAIR allestita nella nuova location di PARCHEGGIO
LANCIA in Piazzale Antonio Chiribiri.

L'edizione 2026 - curata da Lorenzo Bruni con il tema "Sosta Temporanea. Forme di permanenza in uno spazio di passaggio" - ha trasformato un'infrastruttura di transito in uno spazio espositivo d'arte contemporanea, dialogando direttamente con il polo culturale della vicina FONDAZIONE MERZ che ospita Marisa Merz. La danza delle ore, una mostra in tre atti che celebra l’artista in tre sedi della sua città.

Da notare le scarpette in filo di rame lavorato a maglia con i ferri …
Dalla Fondazione Merz al Castello di Rivoli, passando per la GAM - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea tre grandi mostre dedicate a Marisa Merz (Torino, 1926 - 2019), unica donna dell’Arte Povera, nel centenario della nascita. Ogni sede inquadra un problema diverso con la propria prospettiva, restituendo un ritratto complesso e mai banale.
THE OTHERS ART FAIR – 48 gallerie mostrano un interessante
spaccato di arte contemporanea a 360°

Artista monferrino - Installazione con rami di nocciolo ispirata dal nido della gazza ladra … nido del tordo con crine di cavallo …
Ritrovo artisti noti tra cui
Giorgio Boschetti e MonumenTO, Torino Capitale
Aldo Salucci e Orto Botanico di Torino
Piero Gilardi
Octavio Floreal


Mi soffermo su due espressioni diametralmente opposte di mosaico contemporaneo :
da Cromoblock di Riccardo Colombo – Please touch the art : mosaico calamitato in trasformazione

al Mosaico provvidenziale di Séverine Gambier
L’artista crea mosaici su supporti in legno utilizzando frammenti di porcellane e maioliche antiche (in particolare piatti del XIX secolo) frantumati e ricomposti in composizioni poetiche e narrative.

La galleria D406 - Fedeli alla linea di Modena storicamente focalizzata sul disegno su carta, sull'illustrazione e sulla street art, negli ultimi anni ha aperto con forza i propri orizzonti al mondo del mosaico contemporaneo, creando una linea di continuità tra il segno grafico/disegno e la materia della tessera musiva.
Questa transizione e dialogo "dal disegno al mosaico" si riflette in progetti espositivi e collaborazioni chiave.
L'artista francese Séverine Gambier, presentata da D406, incarna perfettamente questo passaggio. Per lei il mosaico si impone come evoluzione del disegno per "evocare il tempo non lineare, le cicatrici della vita e coniugare il caos del mondo con l'armonia interiore", utilizzando elementi specchianti e dettagli minuti per comporre nuove immagini.
Testi e Spartiti destrutturati di Angelo Demitri Morandini
Morandini osserva i grandi dispositivi del presente, mercati finanziari, ecosistemi in crisi, architetture simboliche della cultura occidentale, e si posiziona nel momento in cui perdono coerenza. L'arte relazionale è parte costitutiva del suo metodo: uno strumento per leggere e mappare le trasformazioni attraverso il contatto e lo scambio.
In esposizione il più recente ciclo di lavori realizzati in tecnica mista su cera e paraffina, materiali manipolati attraverso il calore e la fiamma per indagare l'instabilità del linguaggio e il collasso delle strutture culturali occidentali.
Testi tratti da indici borsistici, geografie alpine, partiture e letteratura vengono trascritti su superfici cerose e dissolti dal fuoco. È nell'istante del crollo - economico, ecologico, culturale - che Morandini trova il suo soggetto. Queste opere su cera e paraffina sono rese vive dal calore e dalla fiamma, diventando strumenti di trasformazione e ricerca estetica. Il pennello si trasfigura nel fuoco, che scioglie e plasma, facendo emergere testi e forme in continua metamorfosi. La materia passa da solida a liquida, poi si ferma, pronta a rifluire se nuovamente risvegliata, come un’onda che accoglie e abbandona.
I segni e i testi, dalla Divina Commedia a scritti più intimi, si piegano al processo, rivelando fragilità, crolli e speranze. È un lavoro che intreccia ossessione e bellezza, sostenuto da una ricerca tecnica accurata, attrezzi costruiti su misura e un’attenzione all’estetica giapponese del vuoto e dell’impermanenza.

In questo specifico filone, l'opera legata allo Spartito di Beethoven - SONATA N. 5 rappresenta un perfetto esempio della sua poetica: le note e le architetture musicali storiche vengono letteralmente inglobate, fuse e stratificate con cera, paraffina, toner, cotone e inserti metallici o lignei. Il calore trasmuta la materia da solida a liquida, cristallizzando lo spartito in un limbo visivo che oscilla tra la conservazione della memoria e la sua progressiva cancellazione algoritmica o fisica. L'opera è entrata a far parte della prestigiosa Bordoli Collection in occasione del premio legato alla fiera del design e dell'arte Operae.
Angelo Demitri Morandini è un artista multidisciplinare. Nato a Trento nel 1975; vive e lavora a Caldonazzo (TN). Laurea in filosofia e master in tecnologie avanzate / informatica.
LUCI D’ARTISTA – Flavio Favelli
La ricerca di Favelli (Firenze, 1967) si concentra spesso sul recupero e sulla reinterpretazione di materiali e oggetti del passato, attraverso cui esplora la memoria individuale e collettiva. Nelle sue opere la luce ha un ruolo importante e si esprime anche attraverso lampadari, vecchie insegne al neon e luminarie.

Dopo l’inaugurazione in Piazzetta Reale di Poetiche del confine - monumento alla memoria di Torino e alle cicatrici lasciate dalla storia - l’artista si è dedicato alla trasformazione di uno spazio della città sconosciuto ai più - la Cabina di trasformazione primaria Arbarello - con Hotel Savoia, un’installazione luminosa site-specific. Un omaggio alla città con le sue insegne luminose al neon e a Casa Savoia, una delle dinastie sovrane più antiche d'Europa, con una storia millenaria che va dalle origini feudali sulle Alpi fino alla guida del Regno d'Italia.

Il progetto ha permesso di visitare un luogo segreto e unico nel centro città, un monumentale volume sotterraneo reso per due giorni un incredibile project space per il contemporaneo, rinnovando la collaborazione tra Gruppo Iren e Luci d’Artista.
La cabina di trasformazione primaria di Piazza Arbarello è la più grande stazione elettrica sotterranea di Torino, realizzata e gestita da IRETI – Gruppo Iren.
PARATISSIMA Foolish - Un caleidoscopico spaccato di arte contemporanea nei prestigiosi spazi del Real Collegio di Moncalieri sotto lo sguardo vigile dei "Principi degli Studi" nella spettacolare Galleria dei Ritratti.
I ritratti degli allievi illustri che hanno studiato nel prestigioso collegio fondato nel 1838 da Re Carlo Alberto di Savoia e gestito per decenni dai Padri Barnabiti.
PITTURA SCULTURA FOTOGRAFIA VIDEO
SPERIMENTAZIONE ARTE TESSILE AI

La donna della savana - il mosaico contemporaneo di Roxana Caballero – arte latino americana

la fotografia di Pietro Abbagnato

Tree #3 - il foglio fotografico di Federico Poli : olio, acrilico, graffio

il rame, il ferro, la ruggine di Angelo Tasini



Fuori dai bordi– la rampa del Lingotto di Matteo Musetti : stampa su vetro

Tiresia-Blu : i pixel di EM – Elena Radcenco e Mauro Petito

la montagna in Biblioteca : stampa su vetro

Lo Share Festival è tornato a Paratissima per la sua ventesima edizione, intitolata Popular Singularity. Esplora il rapporto tra intelligenza artificiale, tecnologia e la quotidianità dell'esperienza umana.

La singolarità tecnologica avviene quando le macchine raggiungono la capacità di migliorarsi da sole senza l’intervento dell’essere umano, aprendo una finestra su scenari imprevedibili.
Le sei opere di Share Prize, tra intelligenza artificiale, installazioni interattive, sculture cinetiche, invitano a immaginare un’arte tecnologica più popolare, sentita e autentica, oltre il gergo tecnico e la fuffa generata con l’IA.



Robot WC net


Ritrovo L’officina dell’Arte di Salvatore Liistro con il nuovo progetto sui rospi “Di padre in figlio”
le mareggiate di Mario Giammarinaro

Lentamente di Pognarte


trittico futurista

Sogno nel cassetto n°2 (Ladra di tempo) di Elisabetta Da Roit

i bicchieri della nonna di Francesca Calzolari

Julian T. | Progetto Impact
Julian T. (pseudonimo di Julian Tiscione) reduce dalla partecipazione alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia 2026 con il progetto personale IMPACTFUL
Gran finale al bar con IMPERMANENZA by Ángel de la Guarda
Performance audiovisiva analogica in cui miniature dipinte a mano vengono proiettate nello spazio e trasformate dal vivo attraverso prismi in vetro. Le immagini si moltiplicano e si deformano in forme caleidoscopiche, avvolgendo pareti, soffitto e pubblico, mentre un accompagnamento sonoro segue la proiezione. Una performance immersiva e irripetibile, costruita interamente attraverso luce, pittura, suono e manipolazione manuale.




Reportage fotografico by Barbara CARICCHI
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