Il maestro della fotografia di Hong Kong a Palazzo Barolo di Torino



FOTOGRAFO    ATTORE    REGISTA

Tra le passioni quelle per la MUSICA CLASSICA, il TEATRO e il CINEMA.



La guerra scoppia nel 1941 … i genitori commercianti tessili in viaggio di lavoro restano bloccati a Macao e non possono rientrare a Canton dove per quattro lunghi anni Fan Ho vive accudito da un domestico. Si rifugia nella lettura, ma i medici lo obbligano ad una vita all’aria aperta … con la vecchia Kodak Brownie del padre si appassiona alla fotografia … a 14 anni riceve in regalo una Rolleiflex … frequenta molti circoli … da qui mostre e riconoscimenti …

Nel 1949 la famiglia emigra a Hong Kong.

 

 

Fan-ho-Young

 


LUCI e OMBRE   LINEE   IL TEATRO DELLA VITA :

gli elementi delle sue scenografiche immagini

 

Sun-Rays-Hong-Kong-1959 

 

Sun Rays (1959)

 

uomo

 

 

Whitty-Street-Diary1950-60s

 

Whitty Street Diary (1950-60s)

 

 

STREET PHOTOGRAPHY

Immagini pensate … l’attesa della luce giusta … foto costruite …

Nel celebre scatto Approaching Shadow (1954) con il quale Fan Ho voleva rappresentare ed esprimere il concetto dello svanire della giovinezza, fa posare la cugina Vivien … in camera oscura introduce l’ombra triangolare del muro …

 

 

approaching-shadow

 



Immagini tagliate nei formati più consoni per isolare gli elementi salienti dal caos di una città in trasformazione dopo le distruzioni del secondo conflitto mondiale …

 

 

V acqua        V finestre

 

V Hong-Kong-Venice-1962        V lunch1962

 

Restituisce immagini rarefatte fuori dal tempo dominate da architetture proiettate verso l’alto con piccoli umani e le loro ombre … emergono le linee curve delle rotaie e quelle rettilinee di scalinate e partiture finestrate sulle facciate degli edifici …

 

 

acqua 2 

 

 

on-the-decisive-moment

 

On the decisive moment

 

scale 2

 

 

cantiere 



Rielaborazione di alcune foto negli anni ’60 con l’introduzione del colore …

 

 

Moms-Second-Kitchen50-60s


Mom’s second kitchen (50-60s)




< Ogni foto offre una piccola finestra attraverso la quale si vede e si prova ciò che il fotografo ha visto e provato > affermava l’autore, dichiarando la sua predilezione per una fotografia dove la resa artistica è sempre coniugata al rispetto della sensibilità dei soggetti rappresentati e di chi li immortala.

 

 

 

natura


 

Facchini, venditori ambulanti e bambini che giocano tra le strade sono tra le figure più ricorrenti nella sua opera, intesa a catturare lo spirito più autentico della città, descrivendo la fatica e la resilienza dei suoi abitanti, piuttosto che documentare gli anni tumultuosi di una città in transizione.



Sotto l’aspetto formale, i lavori di Fan Ho si distinguono per l’applicazione dei principi di composizione pittorica alla fotografia, in particolare l’attitudine alla sintesi geometrica. Immerso nel contesto urbano, l’artista non si limitava a cogliere l’istante di una scena, ma cercava di costruirgli attorno una cornice strutturale in grado di trasformare gli elementi architettonici circostanti in trame astratte.

Parallelamente, dal punto di vista tecnico, Fan Ho sfruttava sapientemente gli effetti di controluce e i chiaroscuri, così da accentuare l’atmosfera fumosa delle strade e far emergere misteriose sagome bianche o silhouette scure dalla penombra.

 

 

Evening in Aberdeen

Evening in Aberdeen




Il fotografo operava sul doppio binario della “composizione di prima mano”, da realizzare al momento dello scatto, e della “composizione di seconda mano” in camera oscura. Il fotoritocco, e in particolare il ritaglio del negativo, sono pratiche che Fan Ho considerava vitali per ricomporre l’immagine, esaltando linee e volumi a scapito degli elementi superflui, o per manipolarne i toni e conferire alle scene un’aria di mistero.

 

 

On-the-Stage-of-Life

On the Stage of Life



La fotografia, come il cinema, a cui dedicherà la sua lunga carriera, nasce non solo durante le riprese, ma anche in camera oscura. Scatti come Pattern (1956) e A Play of Light and Shadow, per esempio, mostrano la contrapposizione tra direttrici verticali e orizzontali, evocando un ritmo quasi musicale, dove la realtà fisica della città diviene pretesto per una pura costruzione formale.

 

 

Pattern1956

 

 

linee

 

In Different Directions (1958) , la gestione della luminosità trasfigura la strada in un palcoscenico urbano, mentre in Controversy (1956) la tonalità scura riduce le persone a sagome, accentuando il rigore geometrico dei binari e della composizione.

 

 

Different-Directions-1958

 

 

controversy-1956

 

Tra le fotografie più note di Fan Ho Street Scene (1957), sintesi della sua ricerca formale ed estetica, capace di cristallizzare l’universalità dell’esperienza umana nella cornice di una Hong Kong senza tempo.

 

street scene 1957



FAN HO (1931–2016) è considerato uno degli street photographer più importanti dell’Asia, celebrato per aver saputo immortalare l’anima di Hong Kong tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

Nato a Shanghai nel 1931, Ho si trasferisce a Hong Kong con la sua famiglia all’età di 18 anni. A quel punto era già un appassionato fotografo, sebbene autodidatta.
Soprannominato il «Cartier-Bresson dell’Oriente», Fan Ho realizza il nucleo principale della sua produzione prima dei ventotto anni, ottenendo sin da subito un vasto consenso. Complessivamente, l’artista vincerà circa 300 premi e titoli internazionali.
Il suo talento viene notato anche dall’industria cinematografica, dove intraprende una fortunata carriera come attore e in seguito come regista, attività che svolge fino al ritiro avvenuto a sessantacinque anni.

Nel corso della sua carriera, Ho è stato nominato otto volte dalla Photographic Society of America tra i dieci migliori fotografi al mondo, e le sue opere oggi fanno parte delle collezioni dei principali musei di tutto il mondo, tra questi: il M+ | Museum of Contemporary Art e l’Heritage Museum di Hong Kong, la Bibliothèque Nationale de France a Parigi, il San Francisco Museum of Modern Art e il Santa Barbara Museum of Art.

 

 

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