EXPOSED Torino Photo Festival 2026. Fino al 2 giugno



9---12 APRILE - Fase inaugurale del Festival con giornate ricche di incontri ed eventi diffusi in tutta la città. Il progetto, curato da Walter Guadagnini, coinvolge alcune delle principali sedi culturali torinesi e numerosi spazi urbani, creando un dialogo tra artisti, curatori, istituzioni e pubblico. 



Giovedì 9 aprile - apertura delle mostre

In giro per Torino alla scoperta delle diverse location espositive, soprattutto outdoor in questa prima passeggiata esplorativa ... da Piazza Castello a Via delle Rosine ...

 

 

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Archivio di StatoWilhelm von Gloeden, Carlo Mollino, Auguste Belloc. Messi a nudo

L’esposizione indaga l’opera di tre figure emblematiche della storia della fotografia analizzando come la trattazione del nudo si sia evoluta da esercizio accademico a indagine introspettiva, spesso sconfinando in una dimensione ossessiva e perturbante.


Il contributo di Auguste Belloc (Montrabé, 1800-1868) è dato da ventiquattro stereoscopie all’albumina acquerellate provenienti dalla collezione di fotografia erotica del Museo Nazionale del Cinema. L’allestimento permette un’esperienza immersiva mediante l’impiego di visori d’epoca che restituiscono la tridimensionalità originaria alle riproduzioni delle stampe vintage. 

 

 

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Belloc, figura centrale della Société française de photographie e autore di influenti trattati tecnici, declinò la propria perizia ritrattistica anche nella produzione di nudi inizialmente destinati a fini accademici. Tuttavia, l’adozione del formato stereoscopico spostò la fruizione di tali opere verso una dimensione ludica e privata, trascendendo la cerchia degli addetti ai lavori; tale attività subì un brusco arresto con il sequestro di migliaia di lastre da parte delle autorità francesi per oltraggio al pudore.



Parallelamente l’opera di Wilhelm von Gloeden (Wismar,1856 - Taormina,1931), documentata attraverso otto stampe vintage e quindici exhibition prints da negativi originali della Fondazione Alinari, testimonia la costruzione di un immaginario mediterraneo idealizzato. Von Gloeden divenne celebre per i suoi nudi maschili inseriti in mise-en-scène di ispirazione classica, capaci di intercettare il gusto dei viaggiatori del Grand Tour e di alimentare, nella cultura nordeuropea dell’Ottocento, il mito dell’Italia come luogo di innocenza perduta e libertà dei sensi.


 

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A differenza della cifra stilistica di Belloc, l’opera di von Gloeden non approdò mai a un erotismo esplicito; cionondimeno, essa entrò in collisione con il rigorismo morale del regime fascista, la cui censura determinò la sistematica distruzione di gran parte del suo corpus archivistico.



La rassegna approda al Novecento con trenta Polaroid di Carlo Mollino (Torino, 1905-1973) conservate presso il Politecnico di Torino e parte di un ampio fondo fotografico composto da quasi 15.000 fototipi. Questa sezione costituisce l’unica offerta a colori della mostra e rivela la complessa poetica dell’architetto torinese attraverso ritratti femminili caratterizzati da un sofisticato gioco di abiti di scena e trasparenze.

 

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Nelle composizioni di Mollino, l’interesse per la nudità sfacciata si fonde inestricabilmente con un richiamo costante all’arte classica, rintracciabile nella plasticità delle pose e nella meticolosa cura dell’arredo scenico. L’integrazione di otto stampe da negativi originali completa l’esposizione, confermando come la fotografia sia stata per Mollino uno strumento d’indagine totalizzante sulle forme e sull’estetica del desiderio.

 

 

 

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Archivio di StatoRalph Gibson. Self Exposed


Attraverso una selezione di 70 opere che attraversano oltre cinquant’anni di carriera, la mostra rende omaggio a uno dei maestri più influenti della fotografia contemporanea: l’americano Ralph Gibson (Los Angeles, 1939).

 

 

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L’esposizione mette in luce l’evoluzione estetica di un linguaggio visivo caratterizzato da contrasti decisi, inquadrature audaci e una tensione costante tra astrazione e realtà.

Dagli esordi a San Francisco e New York negli anni Sessanta, passando per la stagione della grande “trilogia nera” di libri fotografici come The Somnambulist (1970), Déjà-Vu (1973), e Days at Sea (1974), per arrivare fino ai lavori più recenti realizzati anche a Torino e in Piemonte (2005) o Vertical Horizon (2016), Gibson ha trasformato il dettaglio minimalista in racconto sensuale e misterioso, dove le ombre assumono una forza poetica.

 

 

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I suoi frammenti di corpi, oggetti e architetture si caricano di un’intensità simbolica che invita lo spettatore a completare il racconto giocando con la propria immaginazione.



 

 

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GALLERIE d’ITALIADiana Markosian. Replaced

 

 

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Portici Piazza San CarloPaolo Ventura. Acrobati 2020-2025

 

 

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Portici di Palazzo Carignano Karla Hiraldo Voleau. You Can Have it All 2019, 2024


 

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Portici di Palazzo Carignano La Contessa di Castiglione. L’invenzione di sé


 

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Corte di Palazzo Carignano – Deka Mohamed Osman, Enrico Gili, Fabio Bucciarelli, Marco Rubiola. Torino 4×4. Fotografie di una nuova era


 

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Museo Nazionale del Risorgimento ItalianoPaola Agosti. Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti


 

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Portici di via Po5.000 lire per un sorriso. Fotografie dal concorso dell'azienda cosmetica Gi.Vi.Emme, 1939-1941


  

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Cancellata Museo Nazionale del Cinema - FUORICAMPO. Il cinema svelato

 

 

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Cancellata giardino Palazzo dal Pozzo della Cisterna (via Carlo Alberto)La città in fotografia/La fotografia in città


 

Musicians

 

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The White Stripes

 

 

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Oasis, 2006

 

Never Turn Back, 2015 

 

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Back in Ibiza, 1998-2003
 

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La Espuma – Foam Party, Amnesia


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Bora Bora 


Circolo del DesignDean Chalkley. Back in Ibiza e altre storie


 

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Parcheggio GTT Valdo Fusi, piano -2Mark Leckey. Catabasis

 

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Museo Regionale di Scienze NaturaliBernard Plossu. Dopo l’estate

 

 

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Cripta di San Michele ArcangeloYorgos Lanthimos. Photographs


 

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Milva

 

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Eleonora Giorgi

 

CAMERAToni Thorimbert. Donne in vista





Venerdì 10 aprile
15.00-18.30
The Searchlights. Public Portfolio Review a Gallerie d’Italia
18.30 incontro con
Diana Markosian a Gallerie d’Italia
21.00-24.00
ESTERNO NOTTE

Sabato 11 aprile
11.00 incontro con
Ralph Gibson a CAMERA
12.00 Presentazione
Rapporto Annuale Fotografia a Gallerie d’Italia
17.00 incontro con
Dean Chalkley a CAMERA
18.30 incontro sulla mostra
Metamorphosis a CAMERA
22.00-02.00
EXPOSED PARTY a Le Roi Music Hall 

Domenica 12 aprile
11.00 incontro con
Karla Hiraldo Voleau al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano 

Tutti gli incontri inseriti nel programma inaugurale sono gratuiti con il Pass EXPOSED e la partecipazione libera fino a esaurimento posti.



Reportage fotografico by Barbara CARICCHI

© Copyright Barbara Caricchi ARTIVAMENTE – Tutti i diritti riservati