Il ritmo delle STAGIONI accompagna la nostra vita … dal clima ai colori della natura, dalle festività al cambio abiti negli armadi …




In NATURA il cambiamento stagionale di un gruppo di faggi
Le 4 STAGIONI nell’ARTE attraverso i secoli

Arcimboldo, 1563

Pieter Bruegel il Giovane, 1624

Paul Cézanne, 1860-1862

Alphonse Mucha, 1900
Oltre alla pittura, le stagioni hanno da sempre ispirato anche la statuaria, la poesia, la filmografia, la musica. In quest'ultimo ambito Le quattro stagioni di Vivaldi sono l'esempio più celebre, oltre al quale si possono citare, ad esempio, Die Jahreszeiten di Joseph Haydn, e Le stagioni di Pëtr Il'ič Čajkovskij

Sono innumerevoli le canzoni che celebrano le stagioni …
Cervo a primavera (1980) - Riccardo Cocciante
L’estate addosso (2015) - Jovanotti
Autunno (2000) - Francesco Guccini
Il mare d’inverno (1984) - Enrico Ruggeri
Tanti i poeti che hanno tratto ispirazione dalle stagioni …
La Primavera - Gianni Rodari
Notte d’estate - Umberto Saba
Autunno - Salvatore Quasimodo
Notte d’inverno - Giovanni Pascoli
Le stagioni fanno da sfondo ai romanzi di molti scrittori …

Quattro stagioni per vivere – Mauro Corona

Torneranno le quattro stagioni – Mauro Corona
Il CINEMA e le STAGIONI …

Primavera - film di prossima uscita, co-scritto e diretto da Damiano Michieletto, al suo debutto alla regia, basato sul romanzo Stabat Mater (2009) di Tiziano Scarpa. È interpretato da Tecla Insolia e Michele Riondino. In anteprima mondiale il 6 settembre 2025 nella sezione Presentazioni Speciali del 50esimo Festival Internazionale del Cinema di Toronto. Vivaldi e una giovane violinista nella Venezia del Settecento

L'estate - film del 1966 diretto da Paolo Spinola con Enrico Maria Salerno, Nadja Tiller e Mita Medici

Autumn in New York - film statunitense del 2000 diretto da Joan Chen con Richard Gere e Winona Ryder

Inverno (2020) - Regia di Giulio Mastromauro. Un film con Christian Petaroscia, Giulio Beranek, Babak Karimi, Elisabetta De Vito. Genere drammatico, durata 16 minuti.

La serie americana The Four Seasons, basata sul film del 1981
Le stagioni coinvolgono il mondo della MODA con le collezioni PRIMAVERA ESTATE e AUTUNNO INVERNO … il mondo della RISTORAZIONE con la Pizza 4 Stagioni … il mondo dell’ARREDAMENTO con l’Armadio 4 Stagioni …
La STAGIONE è ciascuno dei periodi temporali in cui è suddiviso l'anno solare.
Quella più tradizionale è la suddivisione astronomica, per la quale una stagione è l'intervallo di tempo che intercorre tra un equinozio e un solstizio. In tal caso si distinguono, almeno nelle zone temperate, quattro stagioni - primavera, estate, autunno, inverno - ciascuna con durata costante di tre mesi ben definita nel corso dell'anno, indipendentemente dalla latitudine e dalla collocazione geografica.
Esiste poi la suddivisione meteorologica, che invece tiene conto dei mutamenti climatici e ambientali che avvengono in un dato luogo nel corso dell'anno, e pertanto non coincide necessariamente con la suddivisione astronomica delle stagioni.
Le stagioni autunnale e primaverile cominciano con l' equinozio,
mentre quelle estiva ed invernale hanno inizio con il solstizio.
Le stagioni meteorologiche si basano invece su una convenzione umana di scienziati e climatologi, risultando così sfasate, in anticipo di circa venti giorni, rispetto all'effettiva data di equinozi e solstizi. In ogni caso, nelle zone temperate delle medie latitudini comprendenti l'Europa centro-meridionale, la differenza fra le due tipologie di stagioni è minima.
Secondo il criterio «meteorologico», l'inizio delle stagioni viene fatto coincidere col primo giorno dei mesi di passaggio contenenti i solstizi o gli equinozi, per la similarità del clima con la stagione astronomica entrante. Mantenendo immutata la durata tipica di tre mesi, si ha quindi che:
La PRIMAVERA interessa i mesi di marzo, aprile e maggio (20 marzo - 20 giugno)
L'ESTATE interessa i mesi di giugno, luglio e agosto (21 giugno - 22 settembre)
L'AUTUNNO interessa i mesi di settembre, ottobre e novembre (23 settembre - 21 dicembre)
L'INVERNO interessa i mesi di dicembre, gennaio e febbraio (22 dicembre - 21 marzo)
Tradizioni, miti e iconografia legati alle stagioni

Miniatura medievale dal Liber divinorum operum, scritto da Ildegarda di Bingen, che raffigura i quattro cerchi elementari del mondo sublunare, ovvero terra, acqua, aria, fuoco, associati ad allegorie delle quattro stagioni.
Sin dall'Antichità il succedersi delle stagioni era visto come il riflesso di impulsi cosmici che scandivano i ritmi della vita umana. Il passare del tempo, oltre ad avere una mera funzione quantitativa, acquisiva così anche un significato qualitativo, portatore di archetipi espressi prevalentemente nei miti riguardanti le contese tra le forze della vita e della morte. Legate soprattutto all'attività agreste, le diverse proprietà delle stagioni rendevano manifesti dei princìpi ricorrenti che si potevano rinvenire per analogia in altri aspetti della natura, quali ad esempio i punti cardinali, le età della vita umana, le ore del giorno, ecc.
In Occidente, in particolare, il valore numerologico delle quattro stagioni assurse a simbolo della Terra e dei cicli naturali, essendo legato al potere dei quattro elementi fondamentali in cui consisteva il creato: questi si congiungevano a formare la croce del mondo, che presentava ai suoi estremi i quattro animali dell'iconologia tetramorfica: Toro, Leone, Aquila, e Angelo, spesso associati ai quattro evangelisti.
Anche in astrologia, i segni zodiacali influivano sugli esseri umani in base alla stagione, sicché era convinzione che il temperamento prevalente di ognuno risentisse delle condizioni temporali e climatiche in cui fosse nato.
STAGIONI e SEGNI dello ZODIACO
Primavera: Ariete, Toro, Gemelli· Estate: Cancro, Leone, Vergine ·
Autunno: Bilancia, Scorpione, Sagittario · Inverno: Capricorno, Aquario, Pesci.
Le analogie tra le stagioni e alcune ricorrenze quaternarie sono sintetizzabili in uno schema:

La prima testimonianza di una suddivisione dell'anno in quattro stagioni sembra risalire al IV secolo a.C. presso gli antichi Greci, che le identificarono con le Horai, ritraendole a partire dall'età ellenistica come figure dispensatrici di frutti e beni.
Ma è soprattutto nel mondo romano che le stagioni ricevettero una vastissima iconografia con temi ben definiti: così la primavera (Ver) venne raffigurata come una giovane donna agghindata con fiori, cornucopia, vincastro pastorale e capretti; l'estate (Aestas) con fasci di spighe e falce mietitrice; l'autunno (Autumnus) coi frutti della vendemmia e rami d'olivo; l'inverno (Hiems) addobbato con abiti pesanti, recante cacciagione e uccelli acquatici.
Il MITO delle STAGIONI ebbe origine con i Grandi Misteri Eleusini, riti religiosi che si celebravano ogni anno nel santuario di Demetra nell'antica città greca di Eleusi.
In occasione delle cerimonie di iniziazione, il supremo ierofante invocava il Figlio della vergine Persefone, divenuta Proserpina tra i latini, la cui morte simboleggiava il grano seminato durante l'inverno, che avrebbe dato vita al frumento in primavera. Sia Proserpina che sua madre, Demetra/Cerere, dea delle messi, sono in realtà entrambe metafore della Grande Madre che presiede ai cicli della natura, in cui il tema della verginità, della morte, e della nuova fecondità si riallaccia a quello delle stagioni.
Secondo il mito, infatti, Cerere fece in modo che la terra non desse più alcun frutto, furente a seguito del rapimento di Proserpina da parte del re degli inferi, Plutone. Per intervento di Giove si arrivò a un accordo, in base al quale Proserpina sarebbe rimasta con Plutone solo per un numero di mesi equivalente alla quantità di semi di melagrana da lei ingeriti nell'oltretomba, potendo così trascorrere con la madre il resto dell'anno. Cerere allora accoglieva con gioia il periodico ritorno di Proserpina sulla terra, facendo rifiorire la natura in primavera e in estate.
Analoghi significati sono rinvenibili nei miti della dea egiziana Iside.
L'arte cristiana riprese le raffigurazioni classiche delle stagioni in forma di personificazioni, mitigandone gli aspetti paganeggianti, ma caricandole anch'essa di significati religiosi, in particolare come testimonianza della resurrezione dai morti offerta dal ripristino ciclico dell'ordine naturale.
Nel Medioevo tale iconografia si intrecciò con motivi astrologici provenienti dall'Oriente. Sebbene fosse la sequenza dei mesi a venire maggiormente illustrata, esempi di rappresentazioni delle stagioni si trovano ancora oggi nella cripta della cattedrale di Anagni, nell'interno del Battistero di Parma, negli affreschi di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico a Siena, nelle miniature del Tacuinum sanitatis.


Affresco del buongoverno (particolare) – Ambrogio Lorenzetti - Palazzo Pubblico di Siena
Nell'Umanesimo e nel Rinascimento queste raffigurazioni si fecero più ideali, come nelle opere Primavera e L’Autunno del Botticelli ed un ciclo sulle quattro stagioni di maestri della scuola ferrarese.

Primavera (1482 circa ) – Sandro Botticelli, dipinto a tempera grassa su tavola (203 × 314 cm). Realizzata per la villa medicea di Castello, l'opera è conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze.
L’Autunno (1490) – Sandro Botticelli
tempera su tavola (20 x 11 cm). Musée Condé, Chantilly (Francia)
A partire dal XVI secolo tuttavia l'iconografia delle stagioni si slega progressivamente dall'originale significato simbolico per trasformarsi in allegoria fine a se stessa, diventando motivo diffuso di numerose ville e palazzi, come nei soggetti di Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Romanino, Cristoforo Gherardi, Pieter Bruegel, Arcimboldo, ecc.
Spesso il tema delle stagioni è unito a quello altrettanto allegorico delle età dell’uomo, al quale, del resto, sin dai tempi antichi erano associate numerologie dai significati filosofici e religiosi.

Allegoria delle quattro stagioni e delle quattro età dell’uomo (1685-1690) - Mattia Preti, olio su tela, Musei e Gallerie di Capodimonte – Napoli
L’opera ha uno sviluppo scenico orizzontale e la composizione, impostata su diagonali, prevede in primo piano a destra due uomini: quello realizzato più all’esterno è molto vecchio, indossa una pelliccia ed è atteggiato come se stesse riscaldandosi a un fuoco immaginato fuori scena e quindi illustrando l’inverno; l’altro che segue, invece, meno vecchio, fuma una lunga pipa, allusione alla vanitas dell’inesorabile caducità del passare del tempo, e regge in una mano un fiasco di vino, senz’altro emblema dell’autunno, stagione del raccolto.
Dietro quest’ultimo, con un bel taglio in diagonale, è raffigurato un ragazzo, con la camicia caduta dalla spalla, che mostra, tendendoli verso l’alto, un mazzetto di fiori bianchi, allegoria della primavera, parendo quasi porgerli all’allegoria dell’estate, messa all’estrema destra, dietro la figura identificata con l’Inverno, e immaginata come un giovane con la testa cinta da una ghirlanda di spighe e un fascio di grano tra le braccia.
Bella, dunque, l’idea di raffigurare le stagioni in coppie che uniscono gli opposti, l’autunno alla primavera e l’inverno all’estate, e che in tal modo possano finanche alludere alle età dell’uomo, tra l’altro presentate con un’originale modalità di racconto mettendo in primo piano l’età matura - anziana e vecchia -contrapponendola a quella infantile - adolescenziale e giovanile - messe in secondo piano.
Allegoria delle quattro stagioni – il tema del carro allegorico.
Palio dei Terzieri 2025 a Città della Pieve

CASALINO – Inverno : Saturno riceve i primi frutti della terra
BORGODENTRO – Autunno : Bacco e i riti dionisiaci tra musica, danze e libagioni
CASTELLO – Estate : Solstizio e messi mature
Il Terziere CASALINO celebra l’INVERNO in riferimento a
“I primi frutti della terra offerti a Saturno” (1555) - Giorgio Vasari.
Affresco nel Quartiere degli Elementi di Palazzo Vecchio a Firenze, gli ambienti privati del duca Cosimo I de’ Medici.
Sulla parete Ovest dedicata alla Terra, è raffigurata Cerere che offre le primizie della Terra a Saturno - protettore dell'Agricoltura.

Saturno - dio del tempo – tiene in mano l’ouroboros (serpente che si morde la coda formando così una figura circolare) simbolo dell’eterno ritorno degli eventi, il tempo ciclico …
Cerere - dea della terra – è rappresentata con la cornucopia dell’abbondanza.
Il segno astrologico del Capricorno (22 dicembre/20 gennaio) è strettamente legato all’INVERNO, in particolare al SOLSTIZIO d’INVERNO che ne segna l’inizio.
Non fa meraviglia se Cosimo abbia volutamente scelto il simbolo del Capricorno come impresa personale. Il Duca nato sotto il segno dei Gemelli il 12 giugno, optò per il Capricorno, non solo perché era stato l’ascendente di grandi uomini come Augusto e Carlo V, ma probabilmente perché questa costellazione era considerata fin dall’antichità una delle due porte solstiziali.
Il motto della famiglia Medici è "Festina lente" (affrettati lentamente), un'espressione latina attribuita all'imperatore Augusto. Questo motto unisce il concetto di azione prudente e ponderata, simboleggiata dalla lentezza della tartaruga, con l'efficacia dell'azione rapida, rappresentata dalla vela.
Il segno zodiacale dell' Aquario inizia intorno al 21 gennaio e termina intorno al 19 febbraio.
Sul carro allegorico del Casalino si ritrovano questi personaggi chiave dell’affresco … il pianale rotante rappresenta il tempo ciclico, l’avvicendarsi del giorno (sole) e della notte (stelle) … appaiono i segni zodiacali invernali CAPRICORNUS e AQUARIUS …



A terra tre ancelle presentano l’INVERNO, il tempo e la clessidra, la rosa e il ghiaccio …



Una rappresentazione complessa ed elegante, ricca di rimandi e simbolismi …
BORGO DENTRO – Autunno : Bacco e i riti dionisiaci tra musica, danze e libagioni
CASTELLO – Estate : Solstizio e messi mature
Reportage fotografico by Barbara CARICCHI e Mauro DRAGONI
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